La proposta del consigliere regionale Alessandro Corbetta (capogruppo della Lega al Pirellone) di chiedere al presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, di valutare sconti o esenzioni dal pedaggio per gli automobilisti che oggi percorrono gratuitamente la Milano-Meda e che domani si troveranno a utilizzare a pagamento la tratta B2 di Pedemontana, accende il confronto politico.
Sconti o esenzioni sulla tratta B2 di Pedemontana
A intervenire è Lorenzo Sala, segretario provinciale del Partito democratico, che rivendica l’impegno già avviato dal Pd contro il pedaggiamento dell’infrastruttura. “Prendiamo atto che il consigliere regionale Corbetta si è risvegliato dal torpore sul tema Pedemontana e si vuole unire alla nostra battaglia”, afferma Sala, ricordando le 20mila firme raccolte contro il pedaggio. Il segretario provinciale del Pd invita quindi Corbetta a rivolgersi direttamente ai suoi colleghi di partito, Claudia Terzi, assessora regionale a Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, e il governatore Fontana. “Citofoni pure alla sua assessora e alla Giunta guidata da un altro leghista, Fontana. Noi del Pd lo abbiamo già fatto”.
“Attenzione anche alle tratte C e D-Breve”
Secondo Sala, però, la questione non può essere circoscritta alla sola tratta B2, ma deve essere affrontata dalla Regione considerando l’intero progetto di Pedemontana e le conseguenze del sistema tariffario sui territori interessati. Tutti. “Da tempo i nostri amministratori denunciano la situazione e chiedono alla Regione che il problema venga affrontato nel complesso”, sottolinea il segretario dem, che invita Corbetta a estendere l’attenzione anche alle tratte C e D-Breve.
“Pedemontana sta sventrando la Brianza”
A preoccupare Sala sono soprattutto le ricadute economiche per chi utilizzerà ogni giorno Pedemontana per motivi di lavoro o di studio, ma anche l’impatto ambientale dell’opera sul territorio brianzolo: “Invitiamo Corbetta a non limitarsi alla B2, ma ad andare anche sulle altre tratte, la C e la D-Breve, per constatare le ripercussioni del pedaggiamento su lavoratori e studenti, costretti a pagare costi altissimi, e le drammatiche conseguenze, su ambiente, ecosistema e territorio, di un’autostrada sovradimensionata che sta sventrando il cuore della Brianza”.