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L'intervista

Tra Monza e Milano "sarà sempre Consorzio Vero Volley"

Intervista alla presidentessa Alessandra Marzari dopo l’annuncio del trasferimento della prima squadra femminile nel capoluogo meneghino. Bacchettata agli imprenditori brianzoli.

Tra Monza e Milano "sarà sempre Consorzio Vero Volley"
Attualità 30 Ottobre 2022 ore 15:00

Una opportunità da cogliere perché, con buona pace dei (anche legittimi) campanilismi, Milano rappresenta una piazza internazionale in grado di assicurare delle possibilità che Monza non è in grado di offrire. Certo, se il mondo imprenditoriale brianzolo avesse dimostrato un’altra attenzione, la decisione magari non sarebbe stata presa o per lo meno avrebbe avuto tempi più lunghi. Ma ora è il tempo di guardare al futuro, anche perché di certo indietro non si torna.

Tra Monza e Milano "sarà sempre Consorzio Vero Volley"

Sono passati alcuni giorni dalla conferenza stampa in cui è ufficialmente nato il Vero Volley Milano quando incontriamo all’Arena di Monza la presidentessa Alessandra Marzari. Giorni intensi, in cui ai successi sportivi (sia in campo femminile che maschile) hanno fatto da contraltare le polemiche per il prossimo trasferimento a Milano della Serie A femminile. Una parte del tifo monzese si è sentito «tradito», il cambio della denominazione da Monza a Milano ha fatto riemergere quel senso di «insofferenza» (o inferiorità) nei confronti del capoluogo meneghino e i commenti si sono sprecati. Marzari è una dirigente troppo navigata dal non sapere cosa sarebbe successo.

"Capisco il dispiacere ma i tifosi devono capire"

«La reazione dei tifosi è comprensibile perché il tifo è cuore e irrazionalità - ha sottolineato - Io capisco il dispiacere, ma i tifosi devono anche capire l’impegno. E’ dal 2002 che investiamo tempo e risorse e anche quest’aspetto i tifosi devono considerare». Ed evidentemente i successivi confronti con supporters e abbonati hanno dato i loro frutti. «Abbiamo fatto un primo incontro e ne faremo altri - ha proseguito Marzari - A loro abbiamo spiegato le ragioni della scelta, che i campanilismi vanno superati, che mi auguro che si tifi il Consorzio Vero Volley e non tanto Monza o Milano. E dalla loro reazioni mi piace sottolineare che si sono mostrati molto intelligenti. Dobbiamo renderci conto che Milano è una piazza di prim’ordine e che stiamo attuando un passaggio su un territorio in cui la nostra squadra ha più possibilità non solo di mantenimento dell’attuale livello, ma anche di sviluppo. E’ una città grande, ricca, dove definire investimenti sullo sport di base».

"Se dal territorio ci fosse stata una maggiore partecipazione..."

L’impressione è che a Monza e in Brianza si sia fatto tutto quello che si poteva fare grazie a un percorso ventennale e che quindi fosse necessario un ulteriore scatto. Anche per pareggiare il sostanziale disinteresse imprenditoriale brianzolo nei confronti della sua eccellenza pallavolistica. Oggi il budget del Consorzio Vero Volley è di diversi milioni di euro l’anno e di sostegni non è che ne siano arrivati molti. «Dopo la vittoria della Coppa Cev e la finale scudetto speravo che qualcosa si muovesse e invece nulla - ha rimarcato - Sono molto delusa dal momento imprenditoriale brianzolo. Se dal territorio ci fosse stata una maggiore partecipazione imprenditoriale i ragionamenti sarebbero potuti anche essere diversi. Non dimentichiamo che la bolletta mensile del gas ammonta a 40mila euro, solo per fare un esempio...»

Le tappe

Uno scatto che, denominazione a parte, avrà le sue tappe: quest’anno sarà disputata solo una partita a Milano («e i playoff saranno tutti a Monza», ha precisato), che la testa pensate resterà a Monza, come pure la squadra maschile. Resta il nodo del palazzetto meneghino che diventerà la casa del Vero Volley Milano, ma «stiamo cercando una soluzione».
In questi giorni si è parlato tanto del fatto che la scelta sia figlia della difficile coabitazione con il Calcio Monza, ma, come detto in conferenza stampa, la presidentessa ha chiarito la vicenda. «Sicuramente la coabitazione non è facile, sono emerse delle difficoltà oggettive con le Istituzioni che organizzano gli eventi e che non si sono mostrati ricettivi delle nostre esigenze. Da questo punto di vista è doveroso che ognuno si assuma le sue responsabilità. Detto questo, se il calcio ha rappresentato una sorta di enzima, è altrettanto vero che i ragionamenti complessivi sono molto più ampi».

Il futuro arriverà, il presente si basa ancora su una certezza: «Sarà un’ottima stagione».

«Spostarci è strategicamente importante per la pallavolo femminile. Siamo contenti»

Con il senno del poi, il primo indizio era stato dato al momento della convocazione della conferenza stampa di presentazione: perché se il battesimo della Serie A maschile aveva avuto come cornice l’Arena di Monza, per la Serie A femminile si è optato per la prestigiosa Sala delle Colonne, nella sede di Banco Bpm, in centro a Milano. Una platea d’eccezione per omaggiare le vice campionesse d’Italia? Sicuramente, ma non solo.

La presentazione

Il velo sulla nuova tappa della storia del Consorzio Vero Volley è stato sollevato giovedì scorso, nel corso della conferenza stampa di presentazione della formazione impegnata in Serie A femminile a due giorni dall’esordio con Pinerolo. Nella cartellina stampa, per la prima volta, si è letto Vero Volley Milano ed è stata la presidentessa Alessandra Marzari a svelare il nuovo corso che ha esaltato gli interlocutori meneghini (in sala, e poi ha preso anche la parola, c’era l’assessore allo Sport Martina Riva), meno il sindaco Paolo Pilotto, seduto in seconda fila, anche se non sono mancate parole di riconoscenza

«Abbiamo conservato le migliori idee sullo sport - ha esordito - La nostra attività giovanile è estesa su Monza e Milano, siamo forti, liberi, indipendenti e possiamo osare. Se il Comune di Monza non avesse creduto in noi e non ci avesse affidato la gestione del palazzetto noi non saremmo dove siamo e per questo ringrazio Marco Meloro, Andrea Arbizzoni e Roberto Scanagatti . Abbiamo fatto la gavetta, sappiamo cosa fare e come trovare pubblico: abbiamo una struttura tale da fare in modo che la pallavolo non sia confinata solo su città piccole».

"Milano è importante strategicamente per la pallavolo femminile"

E qui ha fatto l’annuncio: «Spostarci su Milano è importante strategicamente per la pallavolo femminile, non solo per la Serie A, ma anche per le giovanili - ha proseguito - Dobbiamo fare in modo che un movimento di vertice arrivi su una metropoli europea. Certo resta la questione impiantistica e l’avvicinamento sarà lento: quest’anno disputeremo a Milano qualche partita, l’anno prossimo vedremo. Monza e Milano sono vicine, lo spostamento sarà parziale e progressivo. Sono certa che grazie alle nostre capacità e a quello che fanno le ragazze la pallavolo femminile atterrerà bene in questa città». L’obiettivo è chiaro: fare del Vero Volley Milano un autentico punto di riferimento per tutto il movimento in un territorio che ha voglia di volley, come dimostrano i numeri del Coni e della Federazione Italiana Pallavolo. Nello specifico della pallavolo, infatti, la Lombardia ha quasi 1400 società sportive (il 20% del numero nazionale complessivo) e oltre 150.000 tesserati, mentre il capoluogo lombardo da solo può vantare oltre 350 società, il 27% del totale regionale, per più di 65.000 tesserati (il 43% del totale regionale, con 10.000 tesserati Fipav).

Come si dividerà il Consorzio

La presidentessa ha poi chiarito come «si dividerà» il Consorzio. «Monza avrà la squadra maschile e la femminile quest’anno (ma una gara di cartello sarà già disputata nel capoluogo meneghino nel corso della stagione, ndr) e qualche gara l’anno prossimo per riconoscenza. La “testa pensante” resta a Monza».
Nei giorni successivi alla conferenza, in molti hanno cercato di spiegare la scelta del Consorzio con la difficile coabitazione con il Calcio Monza. Sicuramente un disagio, ma in conferenza la presidentessa Marzari aveva chiarito come non sia quella la ragione, per lo meno l’unica, del trasferimento. «Si tratta di una decisione strategica, di certo “aiutata” dalle difficoltà di convivenza con lo stadio, ma è una scelta strategica. Siamo contenti del nuovo assetto della società».

Soddisfatto anche il Comune di Milano

E deve esserlo anche il Comune di Milano dal momento che dall’assessore allo Sport Martina Riva sono arrivate parole cariche di entusiamo. «Sono super orgogliosa della mia città e della scelta del Vero Volley - ha rimarcato - Milano è una eccellenza nella moda, nel design, nell’Università e nello sport abbiamo ancora tanti passi da fare in modo che quando si parli di sport ad alto livello si vada oltre a Milan e Inter. E’ bellissimo che abbiamo fatto innamorare la squadra di Serie A femminile, grazie per la scelta. C’è una ricerca di Milano da parte della pallavolo e viceversa. Il percorso è in costruzione, sappiamo che ci sono problemi logistici ma sono in costruzione due palazzetti in vista delle Olimpiadi». E giù applausi, tanti applausi anche dai vertici lombardi e provinciali del Coni e della Federazione. Il futuro è Milano, con buona pace per Monza.

Il sindaco Pilotto non molla: «Pronti a chiedere di rivedere i calendari sportivi»

Nessuna polemica pretestuosa e tanta voglia di fare quello che si può per non perdere una squadra di serie A come vanto per la città di Monza che ne contava fino ad oggi ben tre tra volley e calcio nella massima categoria.
Il sindaco di Monza Paolo Pilotto incassa il colpo dell’annuncio del Vero Volley Monza che diventa Milano e guarda nel concreto a quello che può fare.

«Se il problema è la sovrapposizione di calendari con la serie A del calcio possiamo rivolgerci alle Federazioni per chiedere di tenere conto di questo aspetto per i futuri calendari sportivi di volley e calcio. Abbiamo già parlato con il presidente regionale del Coni, con Fidap e possiamo aprire una riflessione anche con la Figc per rispettare i bisogni di entrambe le società», avverte Pilotto, che però non nasconde: «Se le motivazioni invece sono di altra natura, possiamo farci ben poco: Milano è una città internazionale e attrattiva, su questo Monza ha un valore ma non può competere in assoluto e ne prendiamo atto».

Le critiche

Quello che il primo cittadino non accetta sono le critiche che gli sono state rivolte (esclusivamente sui social) di non aver fatto nulla per impedirlo. «Se dicono che la colpa è della Giunta Pilotto non ci sto». E aggiunge: «Vero Volley non è nuova all’idea di lavorare su aree più grandi e la scelta di portare progressivamente una delle due squadre di serie A a giocare a Milano ha tempi lunghi di maturazione e non risale certo agli ultimi due mesi e non penso sia solo per la compresenza con l’Ac Monza e per qualche giorno di condivisione del parcheggio del Palasport che in caso il Monza giochi in casa viene riservato alla tifoseria avversaria, decisione peraltro che non è del Comune ma di Questura e Prefettura». Pilotto però difende Monza: «Il Palasport è bellissimo, l’area attorno è dignitosa, anche le recinzioni fatte su richiesta della Questura sono state realizzate con materiali e aspetto di qualità con grande attenzione al decoro - ha chiosato - Non penso che nessun tifoso del volley lo abbia trovato sgradevole. Marzari mi aveva espresso della preoccupazione due mesi fa, è ovvio che come amministratore rispetto la decisione ma continuo ad aprire un dialogo perché Monza non perda una delle tre squadre di serie A».

Arrabbiati, rammaricati, timorosi per il futuro: sui social è andata in scena la protesta dei tifosi

In cuor suo, Alessandra Marzari forse pensava che la notizia dello spostamento a Milano avesse, sui tifosi, effetti limitati.
Manco a dirlo... Il mare che già stava minacciando tempesta dopo la conferenza stampa, è diventato un vero tsunami dopo la pubblicazione di un comunicato stampa fatto dal club con le migliori intenzioni ma che, invece, la maggior parte dei tifosi Vero Volley ha recepito come un gancio tirato in pieno volto.
Sta di fatto che nel giro di pochi minuti, i profili social del Vero Volley sono stati «travolti» da commenti nessuno dei quali inneggianti all'ottimismo.

Il pensiero comune è quello del tradimento. Insomma: non si perdona niente ad Alessandra Marzari: «che qualche anno fa ha – ricorda una tifosa - ha ottenuto la massima onorificenza della nostra città, “Il Giovannino d’Oro”. E adesso che fa? Cambia il nome della squadra e se ne va a Milano perché le danno più soldi o visibilità? Incoerenza e poco rispetto».

"Doloroso per tutti noi tifosi"

C’è poi stata la protesta di qualche abbonato: «È vergognoso che una società sportiva nata e cresciuta a Monza all'improvviso cambi in Milano, è proprio doloroso per tutti noi tifosi. Per non parlare di noi abbonati, costretti a spostarci a Milano. Fosse solo anche per una partita, è stato scorretto annunciarlo a due giorni dall'inizio del campionato» è il concetto espresso più spesso. Oppure: «È un inadempimento contrattuale, non sono stati rispettati i termini, i modi ed il luogo dell’obbligazione firmata con l’abbonamento. E questo solo a livello legale». O, ancora: «Giocate ancora a Monza quest'anno solo per non dover rimborsare tutti gli abbonamenti che sono già stati acquistati».
Il rammarico appare davvero ai massimi livelli, scorrendo i commenti: «Portate con voi anche il monumento alla città del volley», «cambiare la denominazione della società da Monza a Milano è irrispettoso e ignobile», «cosa ci avete fatto fare un questionario sul cosa migliorare se state facendo l’esatto opposto? Meno male che vi stavano a cuore i tifosi...»,

«Il nome e la storia non si cambia, noi siamo Monza», «Siamo tifosi fedeli ma non siamo dei burattini: spero che stiate iniziando a capirlo», «Cosa ci avete fatto fare un questionario sul cosa migliorare se state facendo l’esatto opposto? Meno male che vi stavano a cuore i tifosi va va», «Rimuovere immediatamente il monumento situato nella rotonda dello Stadio: la discarica più avanti è il posto giusto», «Questa società si è appena candidata a suscitare mia perpetua antipatia», «Immaginatevi la scena: la Rai e lo speaker che parleranno di Volley Milano e il pubblico che griderà “Forza Monza”. Che situazione ridicola», «Monza è la terza città della Lombardia non un paesino qualsiasi. Se fossi io il sindaco che ama la sua città vi avrei già sbattuto fuori dalla città…». E potremo andare avanti per un bel pezzo… Tutte testimonianze che rendono lontano anni luce il ricordo di un amore diventato grande nei giorni della finale scudetto. Quanti cuori si sono spezzati, negli ultimi giorni...

(nell foto di copertina la presidentessa Alessandra Marzari)

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