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Seregno

Una mostra diffusa per celebrare il centenario dell'artista seregnese Luca Crippa

Cinque spazi espositivi a Seregno ospiteranno le opere di Luca Crippa, pioniere del surrealismo italiano

Una mostra diffusa per celebrare il centenario dell'artista seregnese Luca Crippa
Attualità Seregnese, 30 Marzo 2022 ore 12:32

"Luca Crippa. Pioniere del surrealismo italiano": una mostra diffusa per celebrare il centenario di Luca Crippa.

Una mostra diffusa per onorare Luca Crippa, seregnese e pionere del surrealismo italiano

Il Comune di Seregno, erede di gran parte delle opere di Luca Crippa, ha organizzato in occasione del centenario della sua nascita una mostra diffusa dal titolo "Luca Crippa. Pioniere del surrealismo italiano". L'esposizione, curata da Carlo Franzia, verrà inaugurata sabato 9 aprile alle 16 al Teatro San Rocco e sarà visitabile fino al 29 giugno. Gli spazi espositivi saranno ben cinque: i polimaterici verranno esposti a Palazzo Landriani Caponaghi in Sala Crippa (piazza Martiri della Libertà, 1); i Collage saranno visibili all'interno dell'Auditorium di piazza Risorgimento; gli acquerelli si troveranno in Galleria Civica Ezio Mariani (via Paradiso, 6); infine i Disegni e le Grafiche verranno esposti presso il Museo Vignoli (via Santino De Nova, 26). Le Monografie e le pubblicazioni saranno consultabili invece alla biblioteca civica Ettore Pozzoli (piazza Monsignor Gandini). Tutti gli eventi legati al centenario della nascita di Luca Crippa sono realizzati dal Comune di Seregno in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Brera in Milano, con il patrocinio di Regione Lombardia e Provincia di Monza e della Brianza e con la partecipazione di molte associazioni del territorio

Il percorso espositivo

Luca Crippa, artista seregnese nato nel 1922 e venuto a mancare nel 2002, è stato tra i protagonisti dell'arte italiana del XX secolo e un pioniere del surrealismo italiano. All'interno della sua vasta produzione artistica possiamo trovare una grande varietà di opere differenti: polimaterici, collage, acquerelli, disegni e grafici. La mostra "Luca Crippa. Pioniere del surrealismo italiano" è la prima grande retrospettiva internazionale dedicata all'artista dopo la sua morte e permetterà di tracciare la sua storia e di compiere una lettura complessiva della sua opera. Il percorso espositivo, che conta oltre 150 opere, è articolato in senso cronologico per offrire così una visione complessiva dei diversi periodi del suo fare arte. Si parte dal 1940 per poi passare alla sua partecipazione alla Biennale di Venezia nel 1964. Si passerà poi alla Quadriennale di Roma a cui ha partecipato nel 1965, e via via fino al 2002. Le opere esposte rappresentano degli snodi cruciali nella storia di Luca Crippa, dai primi lavori in cui l’attenzione si rivolge a un realismo accademico, agli svolgimenti innovativi di ricerca creativa, esplosiva e fortemente prolifica. L'artista fu infatti incisore, pittore e scenografo seregnese, è stato il più grande disegnatore italiano del secondo dopoguerra.

I progetti e le attività collegati all'esposizione

Alla mostra è abbinato il catalogo “Luca Crippa. Pioniere del surrealismo italiano”, curato da Carlo Franza e edito da Skira. Oltre al catalogo verrà realizzata una mostra nella mostra di docenti dell’Accademia di Brera coordinati da Carlo Franza e da Stefano Pizzi  intitolata  “Omaggio a Luca Crippa. Il ricordo di trentacinque artisti dell’Accademia di Brera”. Anche quest'ultima si avvalora di un catalogo, edito da Fondazione Elisabetta Sgarbi, in cui sono pubblicate le opere dei docenti di Brera, una introduzione di Elisabetta Sgarbi, un saluto della presidente dell’Accademia di Brera Livia Pomodoro, una pagina-ricordo di Stefano Pizzi e un testo introduttivo di Carlo Franza. Per celebrare il centenario dell'artista verrà proiettato sabato 9 aprile alle 17.30 presso il Teatro San Rocco di Seregno, anche un docufilm dal titolo  “Luca Crippa. Gioiosa creatività del sogno” realizzato da Dorian Cara.

Presentazione di Carlo Franza, curatore della mostra

"Sogno e giovinezza sono stati per Luca Crippa una trasfigurazione, una trasposizione poetica. Il suo itinerario un lungo romanzo scritto con immagini, teatro rituale e quotidiano, magia dell’insieme. Aperto al Dada e al Surrealismo, e persino a influssi che lo hanno posto in relazione con la pittura metafisica, tutto lascia scoprire, nelle sue opere, oggetti surreali, paesaggi cosmici, composizioni architettoniche-matematiche scenografiche, creature metamorfosate, macchine inutili, animali fantastici, un erbario e un bestiario effervescente, e molto altro; tutto è cresciuto inesorabilmente, dalle ossessioni sessuali alla pura inventiva, evidenziando nell’arte di Luca Crippa una feconda immaginazione, un io profondo che viene sempre a galla e che si è fatto epifania di un mondo magico e fiabesco, un fondo denso e inquietante, una materia ideativa effervescente, con svariate proposte, soluzioni e innovazioni, e soprattutto un’autenticità che gli ha conferito tanto valore", ha affermato Carlo Franza.  Il curatore della mostra ha poi aggiunto: " Marco Valsecchi, il collega critico che gli è stato più vicino, dirà: “Vederlo disegnare ancora oggi è un fatto sorprendente. Aggredisce, si direbbe con furia amorosa, il foglio grande perché non concepisce il disegno in misure minuscole, direttamente col pennello intinto nell’inchiostro di china, e i segni si accumulano, diventano foglie, steli, stelle, insetti giganti, sassi metamorfosi di figure androgine, cavalli nitrenti, oppure sorprendenti architetture di forme geometriche percorse da filamenti come nastri. Sei, otto disegni per notte; se ne stacca all’alba con la mano indolenzita. A furia di stringere penne e pennelli gli si è formata una deformazione al dito della mano destra…”.

Le parole del primo cittadino Alberto Rossi

"Le celebrazioni del centenario della nascita di Luca Crippa (oltre che del ventennale della sua scomparsa) rappresentano una importante e molto gradita occasione per realizzare un duplice obiettivo. Da un lato, è il momento per tracciare una nuova analisi critica del percorso di un protagonista dell’arte italiana del Novecento. Dalle vicende biografiche dell’artista c’è il sufficiente stacco temporale per raccogliere, analizzare, studiare, documentare e riconsegnare a un rinnovato interesse e a una importante rivalutazione la sua suggestiva figura. Dall’altro lato, è l’occasione un po’ più intima della città di Seregno per confermare l’affetto verso il pittore e scenografo - ha affermato il primo cittadino, sottolineando l'intenzione della mostra dedicata all'artista seregnese - Il rapporto tra Luca Crippa e la sua città natale è sempre stato tanto intenso quanto tumultuoso: giovane uomo se ne andò a Milano, portandosi dietro la sensazione di non essere capito fino in fondo e, nel contempo, il desiderio di vedere ricambiato il suo attaccamento alla sua terra e alla sua gente. In età matura, Luca Crippa è tornato a casa con la volontà di restare, ma soprattutto con la volontà di lasciare un segno, che si traduce in un importante lascito di opere a favore del Comune di Seregno. Questa preziosa e prestigiosa mostra è un tassello importante nella ricostruzione del duplice obiettivo, un tassello che con orgoglio, nel mio ruolo di sindaco della città di Seregno, consegno all’attenzione e alla cura degli appassionati di arte e dell’arte di Luca Crippa, affinché possa tradursi in uno strumento fecondo di nuovi percorsi di studio, analisi, riscoperta”

La presentazione dell'assessore alla Cultura Federica Perelli

"All’ingresso del Palazzo Comunale, poco lontano dalla porta del mio ufficio, fa splendida mostra di sé la Sibilla Vigilante opera realizzata da Luca Crippa nel 1976. Esempio fortunatissimo di perfetto equilibrio fra il mondo onirico di Crippa e la raffinata eleganza della sua cifra, un tratto inconfondibile che riconduce il sogno, per sua natura estroso e debordante, all’estremo e sapiente rigore delle forme. Spesso mi capita di fermarmi a guardarla, e in più occasioni colgo particolari che continuamente mi portano a osservare con spirito nuovo l’opera, scorgendovi nuovi percorsi, nuove prospettive. Uno dei privilegi dell’assessore alla Cultura del Comune di Seregno è quello di potersi confrontare ogni giorno con Luca Crippa: oltre alla Sibilla, in diversi uffici comunali sono esposti disegni e quadri del grande artista seregnese. È l’incontro quotidiano con l’incanto, con le suggestioni profonde che un grande interprete del Surrealismo italiano ha saputo trasmettere. Ma non solo, è l’intimo confronto con un seregnese che ha voluto rendersi presente alla sua comunità, una presenza che la permanenza in mostra di alcune sue opere rende concreta e costante. Luca Crippa, grazie al suo poliedrico e vastissimo lavoro, si rende presente a tutti i suoi concittadini e a tutti coloro che transitano per il nostro Palazzo comunale. Uno scambio continuo e fecondo che, da seregnesi, volentieri vogliamo condividere con chi voglia confrontarsi con la bellezza espressa dall’eclettico lascito del nostro Luca Crippa", ha affermato l'assessora.

Luca Crippa: "Gioiosa creatività del sogno"

"Gioiosa creatività del sogno" è il titolo del docufilm realizzato dal curatore e critico d'arte Dorian Cara e dedicato a Luca Crippa. Il docufilm ripercorre la vita e le opere dell’artista seregnese a cento anni dalla sua nascita (1922-2002), tramite una struttura narrativa che coniuga testi, foto e video interviste e frammenti di repertorio. In particolare vengono indagati e racconti, i prima anni di vita, la formazione all’Isia di Monza, la genesi ed evoluzione dada-surreale della sua arte, la Milano e il contesto culturale di Brera, insieme ai movimenti artistici nati in città. La narrazione prosegue con l’attività di Crippa come designer da Gio Ponti, scenografo per i più importanti teatri nazionali ed europei e l’attività in Rai, dove lavora per numerose trasmissioni e come costumista. Indimenticabile sono le sue scenografie per Carosello. Infine, la parentesi polimaterica, che è ulteriore originale evoluzione della vena dada e surrealista in chiave plastico-scultorea, la poetica di Uriolario che descrive il suo sguardo lirico su oggetti ritrovati e ricomposti giocosamente per generare mondi fantastici, le grandi mostre, il rapporto con gli allievi, la grafica e la vena collezionistica. Un capitolo a sé è dedicato alla donazione fatta a Seregno di 2866 opere. Per i diversi capitoli sono state realizzate delle interviste con lo scopo di approfondire gli argomenti trattati, dal punto di vista di personaggi del mondo dell’arte che hanno conosciuto Luca Crippa, direttamente o attraverso lo studio della sua opera. Tra gli intervistati troviamo: Roberto Cassanelli, Carlo Franza, Remo Giatti, Vincenzo Guarracino, Willy Montini, Dorian Cara.

"Omaggio a Luca Crippa. Il ricordo di trentacinque artisti dell'Accademia di Brera"

Ad affiancare la mostra "Luca Crippa. Un pioniere del surrealismo italiano" troviamo un'altra esposizione intitolata "Omaggio a Luca Crippa.
Il ricordo di trentacinque artisti dell’Accademia di Brera" che verrà inaugurata mercoledì 6 aprile alle 11 presso l'Auditorium di Piazza Risorgimento a Seregno. La rassegna sarà a cura di Carlo Franza e Stefano Pizzi, e verranno ospitate le opere di molti artisti tra cui Natale Addamiano, Davide Benati, Italo Bressan, Giovanni Bruno, Tiziana Campi Roberto Casiraghi, Italo Chiodi, Pietro Coletta, Francesco Correggia, Fernando De Filippi Piermario Dorigatti Salvatore Esposito, Marina Falco, Maria Cristiana Fioretti, Renato Galbusera Maria Cristina Galli, Bruno Gandola, Gaetano Grillo, Guido Lodigiani, Armida Lombardi Gastone Mariani, Franco Marrocco, Felice Martinelli,  Angela Occhipinti, Laura Panno Filippo Panseca, Marco Pellizzola, Guido Pertusi, Stefano Pizzi, Ermanno Poletti, Beppe Sabatino, Nicola Salvator,  Filippo Scimeca, Marisa Settembrini e Dany Vescovi. La mostra potrà essere visitata dal 9 aprile fino al 29 giugno, da giovedì a domenica  dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. L'ingresso è libero nel rispetto delle normative di contenimento Covid-19.

La presentazione di Elisabetta Sgarbi, ideatrice e direttrice de La Milanesiana

"Ho aderito con entusiasmo all’invito del sindaco e dell’assessora alla Cultura del Comune di Seregno di accordare l’attività della mia Fondazione, e in particolare della Milanesiana – Festival nato a Milano e ora viaggiante in oltre 20 città italiane e non solo – alle celebrazioni per il Centenario di Luca Crippa, e per la ricorrenza del ventennale della sua scomparsa. Il compito della Fondazione, e di ogni Fondazione, è promuovere la conoscenza e concorrere in ogni modo a promuoverla. Se questo è valido in ogni tempo, lo è a maggior ragione in tempi come questi, in cui la conoscenza tace e parlano le armi. Lo spirito di Luca Crippa poi sembra particolarmente intonato con quello della Fondazione e della Milanesiana. La sua fantasia e competenza grafica si diffondeva (diffondendo bellezza) sia nell’opera d’arte tout court, sia nel mondo del teatro e della televisione. Mirabili le sue scenografie per i grandi teatri italiani, e anche per il battesimo della Rai, nel Macbeth del 1952. Questa consapevolezza – che l’arte e la bellezza non sono un tesoro da custodire gelosamente, ma soffio di vita che anima tutte le attività umane – rende l’arte di Luca Crippa contemporanea, e anzi una sfida da cogliere per il nostro oscuro futuro. Il catalogo della mostra “Omaggio a Luca Crippa” sia dunque non solo il mio omaggio all’artista, in questa occasione celebrativa, ma l’inizio di un viaggio da percorrere insieme, con l’Accademia di Brera, presieduta dall’amica Livia Pomodoro, e con Seregno", ha sostenuto Elisabetta Sgarbi, ideatrice e direttrice della fondazione La Milanesiana.

Le parole di Livia Pomodoro, presidente dell’Accademia di Belle Arti di Brera

"Il sentito omaggio che la Municipalità di Seregno tributa al suo illustre e compianto cittadino Luca Crippa, artista di chiara fama internazionale già docente della Scuola di Decorazione della nostra Accademia, non può che suscitare in noi sentimenti di felicità e orgoglio poiché riteniamo che il perseverare della memoria, in un mondo che disconosce anche gli accadimenti della storia più recente con ostentata nonchalance, sia senz’altro azione encomiabile, quanto giusta ed educativa. Un nutrito gruppo di amici, colleghi e discenti braidensi si sono adoperati per rendere più corposa questa celebrazione, mettendo a disposizione le proprie opere e dedicandole al Maestro seregnese, testimoniando così il loro ricordo con sincero affetto. In qualità di presidente dell’Accademia mi unisco pertanto a questa testimonianza in omaggio a Luca Crippa, sia per la sua opera di ricercatore in ambito artistico visivo che per l’impegno profuso in tanti  docenza a Brera. Il mio più sentito ringraziamento va poi alla città di Seregno per l’eccellente iniziativa", ha affermato Livia Pomodoro, presidente dell'Accademia di Belle Arti di Brera.

 

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