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Meda

Una mostra per ricordare don Ernesto Catturini, il prete partigiano

Il Comune e Istituto Auxologico hanno inaugurato l'esposizione curata dallo storico Felice Asnaghi.

Una mostra per ricordare don Ernesto Catturini, il prete partigiano
Attualità Seregnese, 24 Aprile 2022 ore 09:28

Una mostra per ricordare don Ernesto Catturini, il prete partigiano che fu assistente dell'oratorio maschile di Meda dal 1937 al 1945.

Inaugurata la mostra sulla vita di don Ernesto Catturini

E' stata inaugurata sabato 23 aprile 2022 alle 19 all'Auxologico di Meda, alla presenza dell’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini e con un video messaggio indirizzato per l’occasione dalla vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, la mostra dal titolo “Mai più Fascismo!”, che fino al 31 maggio racconterà attraverso una serie di scatti e documenti la storia di don Ernesto Catturini, il sacerdote che fu assistente all’oratorio maschile di Meda dal 1937 al 1945 e che in questo ruolo si dedicò alla formazione religiosa e morale dei giovani, condividendo l’esperienza anti nazi-fascista e testimoniando il suo impegno come cappellano della Brigata partigiana Briantea: per questo è ricordato anche tra i sacerdoti ambrosiani “ribelli per amore”.

Il piazzale antistante l'Auxologico è intitolato a lui

Il legame che il sacerdote ha stretto con il territorio brianzolo rimane ancora oggi forte, come testimonia anche la decisione dell’Amministrazione comunale di Meda, su proposta di Auxologico, di intitolare il piazzale antistante la nuova sede in via Pace del grande centro sanitario proprio al sacerdote che fu non solo simbolo di fede ma anche guida per i giovani di quel tempo che lo seguirono nella resistenza partigiana. L'intitolazione è avvenuta il 12 settembre 2020, sempre alla presenza dell'arcivescovo, in occasione dell'inaugurazione della nuova sede dell'Istituto.

"Mai più fascismo", una testimonianza di lotta per la libertà

La mostra, promossa Auxologico Meda e curata dallo storico medese Felice Asnaghi, rappresenta una importante testimonianza di lotta per la libertà e di guida per i giovani, assumendo in questi giorni segnati dalla tragedia Ucraina e dal ricordo del 25 Aprile, un significato ancora più profondo. Rimarrà aperta fino al 31 maggio dalle 9 alle 18 escluse le domeniche. “Mai più fascismo! I preti ambrosiani hanno gridato la loro opposizione e il loro antifascismo con le modalità tipiche del ministero del prete”, ha detto l’arcivescovo Delpini - Hanno formato ragazzi, adolescenti e giovani. La formazione è la vera resistenza al fascismo. Hanno insegnato la forza dell’associazionismo intorno a valori: la dignità della persona, l’importanza della famiglia, la forza della preghiera, la forza della speranza, la forza del pensiero”.

"E' bello che un centro sanitario apra la propria sede per il 25 Aprile"

“La mia partecipazione all’apertura di questa mostra ha un significato che va oltre l’apprezzamento per l’attività di Auxologico, delle tante associazioni del territorio che hanno collaborato con Auxologico e con l’Amministrazione comunale di Meda per il straordinario risultato dell’hub vaccinale sostenuto interamente da volontari e per l’aiuto ai profughi ucraini - ha dichiarato Letizia Moratti - E’ bello che un centro sanitario apra la propria sede in occasione del 25 Aprile, anniversario della Liberazione, per ricordare un grande uomo, un grande sacerdote, un testimone della fede, della libertà e della giustizia, ma anche artefice della ricostruzione del Paese e operatore di carità e di aiuto ai più bisognosi”. Moratti ha poi ricordato un episodio personale - tratto dalle memorie del padre che fu partigiano impegnato nella Resistenza - dove l’intervento del fondatore di Auxologico, monsignor Giuseppe Bicchierai, fu determinante per la liberazione della nonna della vicepresidente regionale arrestata dai fascisti. “Buon 25 Aprile, fatto di pace, giustizia e libertà”, è stato il saluto finale di Moratti. Presente anche l'assessore regionale a Università e Ricerca Fabrizio Sala.

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"Nell'esempio di don Ernesto Catturini troviamo la forza di cambiare il mondo"

Mario Colombo, direttore generale di Auxologico, ha ricordato “l’importanza di custodire la memoria del nostro passato non solo per evitare gli errori che proprio in questi giorni stiamo vedendo in Ucraina, ma anche per ritrovare nella testimonianza di grandi e generosi uomini come lo furono don Catturini e il fondatore di Auxologico la forza per cambiare in bene il mondo, stando vicini a chi ha più bisogno”.

"Sono orgoglioso della comunità medese"

Luca Santambrogio, sindaco di Meda, si è dichiarato “orgoglioso della comunità medese. Nella giornata del 25 Aprile qui troviamo le basi per costruire un mondo libero, di pace e giustizia: nelle nostre cinque pietre di inciampo che rievocano il sacrificio di chi è stato sopraffatto dalla barbarie, nei ragazzi che hanno ricostruito la vita del sottotenente Renzo Rho, emblema di chi ha resistito e messo a repentaglio la propria vita per non tradire i propri ideali e per un nuovo mondo libero, nell’esempio di vita lasciatoci da don Ernesto Catturini. Sono queste le fondamenta della società che vogliamo”.

"Ha scritto una delle pagine più belle della storia locale"

"Ho avuto il piacere di conoscere don Ernesto Catturini nel 1987: aveva allora 74 anni ma il piglio dell’uomo battagliero c’era tutto - ha spiegato Felice Asnaghi, curatore della mostra - Spero che la mostra faccia comprendere che questo prete partigiano non è un’eccezione perché è figlio di quel movimento cattolico che attraverso le proprie associazioni, i propri oratori, ha formato generazioni di persone amanti di Cristo, della patria e della democrazia. A Meda, grazie all’appoggio incondizionato del parroco don Marcello Gianola e da un bel gruppo di partigiani, don Ernesto ha saputo scrivere una delle più belle pagine della storia locale".

 

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