Emergenza coronavirus

A “Villa Teruzzi” installato l’interfono per comunicare con gli ospiti

Importante novità nell'Rsa di Concorezzo.

A “Villa Teruzzi” installato l’interfono per comunicare con gli ospiti
Cronaca Vimercatese, 12 Febbraio 2021 ore 17:04

Importante novità a “Villa Teruzzi”. Nell’Rsa di Concorezzo, infatti, è stato installato un interfono per rendere più agevoli le conversazioni tra ospiti e parenti.

Servizio su prenotazione

E’ stato attivato questa settimana il servizio di interfono nell’Rsa Villa Teruzzi, uno strumento in grado di creare una modalità di incontro ravvicinato tra gli ospiti e i parenti, sempre nel pieno rispetto delle normative anticovid. Un aiuto importante, anche in considerazione di quanto successo nei mesi scorsi. I visitatori rimangono all’esterno della struttura separati solo da un vetro dall’ospite che rimane all’interno della Rsa e il dialogo è consentito, appunto, dall’interfono. Il colloquio dura circa un quarto d’ora e sono consentiti due parenti alla volta proprio per evitare assembramenti all’esterno della struttura. Gli incontri vengono organizzati durante la settimana nel pomeriggio e nel weekend solo al mattino. Occorre prenotare il servizio telefonando alla struttura. Oltre al colloquio con l’interfono proseguono le videochiamate attive da inizio pandemia.

La soddisfazione dell’Amministrazione

Al momento sono 34 gli ospiti presenti all’interno della struttura, dove nelle scorse settimane sono state somministrate le dosi di vaccino previste.

“Questa nuova modalità di incontro tra gli ospiti e i parenti è stata creata per poter consentire un riavvicinamento fisico nel pieno rispetto delle normative anticovid – spiega l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Concorezzo Walter Magni – Un riavvicinamento essenziale per la serenità degli ospiti e delle famiglie che da mesi non possono vedersi di persona a causa della pandemia in atto”.

Soddisfatto anche il direttore della struttura, gestita dalla cooperativa “Coopselios”, Leonardo Virgilio.

“Si tratta di un’iniziativa dal forte impatto emotivo che abbiamo organizzato attraverso tecnologie oggi facili da trovare. La nostra Rsa aveva già instituito, nelle prime settimane di chiusura totale, un servizio di videochiamata che è stato molto apprezzato dai famigliari dei nostri ospiti. In questo momento sono 34 le persone che risiedono in Rsa. Gli anziani e gli operatori hanno completato l’iter della vaccinazione anticovid e non hanno manifestato particolari conseguenze”.

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