Ancora vandali al Parco Beretta Molla di Meda. Grande amarezza e indignazione nel quartiere Polo dopo i gravi atti vandalici scoperti nei giorni scorsi. A essere prese di mira, questa volta, sono state alcune strutture realizzate dall’Associazione Cittadini Quartiere Polo grazie all’impegno dei volontari, elementi pensati per valorizzare l’area verde a beneficio dell’intera cittadinanza.
Vandali al Parco: danneggiato un totem del percorso botanico
Danneggiato un totem del Percorso botanico, inaugurato poco più di un anno fa, che è stato divelto dal proprio basamento e successivamente nascosto all’interno del boschetto del parco. Secondo quanto emerso, la struttura sarebbe stata utilizzata come bersaglio e colpita con alcuni sassi provenienti dall’allestimento delle aiuole di via Tre Venezie. L’episodio appare particolarmente grave proprio perché colpisce opere recenti, realizzate con fatica e dedizione da chi ha scelto di investire tempo ed energie per migliorare il quartiere. Ai danni del Percorso Botanico si aggiunge inoltre il ritrovamento della recinzione della scuola tagliata e danneggiata in più punti.
Volontari infuriati
«Noi dell’associazione siamo molto, molto arrabbiati e delusi da questi comportamenti – commenta la presidente dell’Associazione di quartiere, Luisa Brusa – Le opere sono state realizzate dall’associazione con grande impegno e fatica, a beneficio di tutta la comunità. Vederle danneggiate in questo modo provoca una profonda amarezza». La presidente non nasconde lo sconcerto per quanto accaduto: «Si tratta di comportamenti che vanno ben oltre una semplice bravata: siamo di fronte a veri e propri atti di vandalismo che colpiscono il patrimonio comune e l’intera comunità. È difficile comprendere quali motivazioni possano spingere qualcuno a danneggiare beni pubblici messi a disposizione di tutti».
“Siamo disposti a pagare di tasca nostra le telecamere”
Da anni i volontari lavorano per rendere il quartiere più accogliente e vivibile attraverso iniziative di cura del verde, progetti educativi e interventi di valorizzazione degli spazi pubblici. Nonostante la delusione, l’associazione non intende fermarsi.
«L’amarezza è tanta ma non abbiamo intenzione di arrenderci – conclude Brusa – Continueremo a lavorare per il nostro quartiere e per i cittadini. Abbiamo già in programma nuove iniziative e proseguiremo con lo stesso entusiasmo che ci ha sempre contraddistinto». Ma all’Amministrazione comunale la presidente chiede «telecamere in più: siamo disposti a pagarle anche di tasca nostra e installarle. Dobbiamo impedire che avvengano altri danneggiamenti».