Polemica sui social

Attacchi sessisti al sindaco e al nuovo assessore, bufera a Lentate

In un post Laura Ferrari e Barbara Russo sono state paragonate a due bambole: "E' la dimostrazione che c'è ancora molto da fare in termini di pari opportunità".

Attacchi sessisti al sindaco e al nuovo assessore, bufera a Lentate
Cronaca Seregnese, 21 Gennaio 2021 ore 15:24

Attacchi sessisti al sindaco Laura Ferrari e al nuovo assessore al Bilancio e alle Pari opportunità Barbara Russo: bufera a Lentate sul Seveso.

Attacchi sessisti, incriminato il post di un ex assessore

A scatenare il putiferio è stato il post (poi rimosso) pubblicato su Facebook dall’ex assessore all’Ecologia e all’Ambiente di Forza Italia Roberto Corneo, silurato dal sindaco a fine febbraio 2020. In sostanza il primo cittadino e la new-entry della Giunta, nota commercialista di Monza, vengono paragonate a due bambole:

“Non ci sono né nomi né cognomi, la mia è una battuta sarcastica che ognuno può interpretare come vuole – ha spiegato Corneo – Di sicuro non è un commento sessista perché non lo sono mai stato e non lo sono”. Fatto sta che la sua uscita ha collezionato vari “mi piace”, tra cui quello del capogruppo del Pd Antonio Mandato.

Il sindaco contro il capogruppo del Pd: “Ipocrisie sinistre”

E la reazione del sindaco non si è fatta attendere, sempre via social:

Mi sono imbattuta in un post che mi ha fatto riflettere e anche arrabbiare. Sì, arrabbiare. Leggete cosa ha pubblicato un ex assessore della mia Giunta. Una domanda sorge spontanea: lui e coloro che non si sono sottratti alla tentazione di postare il proprio like canzonatorio (consiglieri comunali del Pd compresi)… sono gli stessi cittadini che quotidianamente si ergono a leali difensori dei diritti delle donne?

Il capogruppo del Pd Mandato: “Ironia è intelligenza”

Prontissima la replica di Mandato:

Mi vedo costretto a scrivere qua una replica alla sindaca Laura Ferrari, dal momento che non mi è permesso farlo altrove, a proposito del post, scritto qualche giorno fa dal suo ex assessore, Corneo, che era candidato ed è stato eletto in una delle liste a suo sostegno, non certo di sinistra. Nel post in questione, io non ho letto né insulti, né volgarità, né tantomeno sessismo, ma semplicemente un complimento. L’ex assessore ha paragonato la sindaca alla bambola più bella e famosa del mondo, la Barbie. Ora, se lei si sente offesa da questo paragone, indicandolo come sessismo, le dico con molta franchezza e autoironia, che se qualcuno mi avesse paragonato a Big Jim, mi sarei fatto una bella risata! Peccato però io non possa ambire ahimè, a questo paragone, vista la poca somiglianza con la bambola maschile più famosa del mondo. Penso anche che una persona che aspiri a ricoprire ruoli di primo piano e di grande impatto sul pubblico, debba mettere in conto, complimenti, critiche, e perché no, anche l’ironia, senza mai cadere nella volgarità. Tra l’altro, dato che sta giocando a fare del vittimismo, essendo io uno dei primi firmatari dell’ordine del giorno per l’installazione della panchina rossa, colgo l’occasione per rammentarle che la nostra cittadina sta ancora aspettando la collocazione delle stesse nelle frazioni, come da lei promesso. Poiché nello stesso post si parlava anche della new entry nella compagine amministrativa, dell’assessora alle Pari Opportunità e Bilancio, colgo l’occasione per porgerle i miei auguri di buon lavoro, nell’esclusivo interesse della cittadinanza lentatese, e che possa essa farvi riemergere dalle “sabbie mobili” in cui siete caduti. Laura, ironia è intelligenza. “L’ironia rende liberi” diceva il noto scrittore e poeta Victor Hugo.

Contattato telefonicamente, il capogruppo del Pd ha aggiunto: “Il sindaco si erge a paladina dei diritti delle donne quando le fa più comodo. Se non ricordo male aveva difeso il suo vicesindaco quando se ne era uscito con il post sulla bottarella”. Il riferimento è al polverone che si era sollevato nel dicembre 2019 quando il vicesindaco della Lega Matteo Turconi per invitare a non usare i botti a Capodanno aveva pubblicato l’immagine di una donna provocante insieme alla scritta “No ai botti sì alla bottarella”.

Ferrari: “Qui l’ironia non c’entra, è stata una battuta di cattivo gusto”

“In quell’occasione non avevo difeso il mio vicesindaco, avevo detto che era stato un post inopportuno ma che credevo ciecamente alle sue parole, ovvero che l’aveva pubblicato in maniera goliardica, senza alcun intento discriminatorio”, ha ribattuto Ferrari. E sull’accusa di non essere ironica: “Qui l’ironia, che è una qualità che possiedo e che apprezzo negli altri, non c’entra. E’ stata decisamente una battuta di cattivo gusto. Mi aspettavo, da persona intelligente e sensibile quale la reputo, le scuse da parte di Mandato. Se mi avesse detto: “Ho sbagliato, ho messo un like a un post infelice” avrei capito e gli avrei pure offerto un caffè. Invece nel suo commento mi ha pure detto che non sono né ironica né intelligente”.

Il nuovo assessore: “E’ la dimostrazione che c’è ancora molto da fare in termini di pari opportunità”

“Quello che è successo è la dimostrazione che c’è ancora molto da fare in termini di parità di genere e pari opportunità”, il commento del nuovo assessore Russo, che oltre al Bilancio ha proprio anche la delega alle Pari opportunità, in virtù del suo ruolo di presidente del Comitato pari opportunità dell’ordine dei commercialisti di Monza e di vicepresidente della sezione monzese di Fidapa (Federazione italiana donne arti professioni affari), di cui fa parte anche il sindaco Ferrari.  “Davanti a determinate frasi, che contengono certi stereotipi che nel 2021 non dovrebbero più esistere, come quello che se una donna è bella non può essere intelligente o competente, capisco che c’è ancora molto lavoro da fare – aggiunge – Purtroppo bisogna ancora fare i conti con un retaggio maschilista e chi è bella deve dimostrare sempre qualcosa in più. In generale, non c’è mai un riconoscimento totale dei nostri ruoli e veniamo richiamate se non siamo sul pezzo su tutto. C’è ancora molta strada da percorrere”. Per smorzare la polemica, conclude con un sorriso e un pizzico di ironia: “Sono arrabbiata con il sindaco, mi hanno sempre detto che ero io la Barbie, ora ha preso il mio posto”.

 

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