Mancata fusione Cem-Bea, per il Pd nulla da festeggiare

Attacco ai 5 Stelle: "Bugie da propaganda".

Mancata fusione Cem-Bea, per il Pd nulla da festeggiare
Vimercatese, 18 Dicembre 2017 ore 09:51

Mancata fusione Cem-Bea, per il Pd nulla da festeggiare. E’ arrivata anche la reazione del Partito democratico di Vimercate allo stop deciso giovedì scorso dall’assemblea dei sindaci dei Comuni di Cem all’iter che avrebbe dovuto portare alla fusione tra la società che si occupa del ciclo dei rifiuti per la parte Est della provincia (Cem) e la gemella che opera ad Ovest (Bea).

Il rammarico per la mancata fusione

Il giudizio del Pd di Vimercate non è positivo. I Democratici auspicano che l’iter possa riprendere in futuro, giudicando  positiva l’ipotesi di fusione. Rivendicano inoltre i meriti delle precedenti amministrazioni di centrosinistra di Vimercate sul fronte dei rifiuti e del potenziamento della differenziazione. Meriti che non sarebbe ascrivibili ai 5 Stelle.

L’attacco all’Amministrazione 5 Stelle di Vimercate

La segreteria del Pd attacca poi anche l’Amministrazione vimercatese 5 Stelle che, come noto, ha rivendicato a sé il merito del fallimento del progetto di fusione, esultando per l’esito finale. Il Pd parla, come già fatto da alcuni sindaci di Comuni consorziati in Cem, di “bugie a 5 Stelle”e “propaganda del sindaco Sartini”.

Il comunicato del Pd di Vimercate

Con rammarico apprendiamo che il percorso di mandato conferito dai Consigli Comunali del territorio alla società partecipata CEM di intraprendere un processo strategico e lungimirante per la possibile fusione con BEA, sia giunto alla fine e con esito negativo. Esito deliberato dall’assemblea dei soci di CEM Ambiente giovedì 14 dicembre us.

Ne prendiamo atto pensando a quello che avrebbe potuto essere CEM: una grande società di gestione del ciclo dei rifiuti, completamente in mano pubblica, su un territorio vasto, impegnata a migliorare la raccolta differenziata portandola mediamente all’80%, con la possibilità di aumentare gli investimenti su impianti di raccolta e riciclo e sui mezzi, creandosi una società di valenza nazionale con la possibilità di ridurre i costi per i cittadini. Questo fu ciò che si votò in consiglio comunale a fine 2014. Va sottolineato che nessuno sostenne all’epoca che la fusione dovesse avvenire ad ogni costo, ma solo quando le condizioni tecnico-economiche sostenute da un adeguato piano industriale lo avrebbero permesso. Cosa che, evidentemente, non si è verificata.

A tale premessa, e aldilà dell’esito, va aggiunta una naturale rivendicazione di un mandato politico preciso che, ovviamente, rimane immutato.

In questi anni le amministrazioni di centrosinistra hanno saputo mettere in campo politiche che si sono concretizzate con i risultati che, ad oggi, parlano chiaro: la creazione dell’isola ecologica, la gestione rifiuti porta a porta e l’eliminazione dei cassonetti, l’introduzione del multipak e dell’ecuosacco. Tali iniziative hanno portato la raccolta differenziata dal 32% del 1995 al 76% del primo trimestre del 2016, fin quando abbiamo amministrato. Oggi, dicembre 2017, è ancora al 76% frutto del nostro lavoro.

La vicenda Cem è solo l’ultimo tentativo di rubare la scena con le “bugie a 5 Stelle” del sindaco Sartini che, con una conferenza stampa strumentale e propagandistica, si felicita dell’esito dell’operazione dimostrando una non trascurabile miopia amministrativa e attribuendosi meriti, ammesso che di meriti si tratti, del tutto inesistenti. Lo sbugiardamento conseguente da parte dei sindaci Cem inchioda Sartini alle sue responsabilità e, purtroppo, relega Vimercate ad una posizione marginale di isolamento mortificandone colpevolmente il suo ruolo di riferimento e di traino per tutto il territorio sovracomunale.

A Vimercate l’inerzia positiva ereditata dalla precedente amministrazione e dall’allentarsi del patto di stabilità non è eterna. Finora la maggior parte delle realizzazioni messe in atto dall’amministrazione Sartini erano già progettate e finanziate dalla amministrazione precedente (strade…bando di efficentamento energetico scuole/edifici pubblici, etc).

Per quanto riguarda il nuovo, considerata anche questa vicenda, non ci resta che prendere atto di una mancanza di visione per il futuro di Vimercate.

LA SEGRETERIA DEL PARTITO DEMOCRATICO DI VIMERCATE

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