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A Giussano

Cocaina e denaro nella cuffia del cambio dell'auto: arrestati

In manette un italiano e un marocchino: il primo era già ai domiciliari, il secondo aveva l'obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria

Cocaina e denaro nella cuffia del cambio dell'auto: arrestati
Cronaca Caratese, 28 Febbraio 2021 ore 08:14

Uno ai domiciliari, l'altro con l'obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, hanno pensato bene di proseguire con gli affari. E' andata male perché sono stati fermati dai Carabinieri: all'interno dell'auto sulla quale viaggiavano i militari hanno scovato cocaina e contanti nascosti nella cuffia del cambio. I due sono così stati arrestati.

Era ai domiciliari: beccato con la droga

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Si tratta di un 31enne di Garbagnate Monastero, nel Lecchese, celibe, disoccupato; e di un 24enne marocchino in Italia senza fissa dimora.

Entrambi già noti alle forze dell'ordine e già soggetti a misure restrittive della libertà personale: l’italiano alla detenzione domiciliare e il cittadino marocchino all'obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

I Carabinieri della Stazione di Giussano, in servizio di pubblica sicurezza sul territorio, hanno fermato i due uomini a bordo di una vecchia auto. Sin dalle prime fasi del controllo sono apparsi agitati e pertanto il capo equipaggio, un Brigadiere, ha deciso di effettuare un’accurata perquisizione all'interno del veicolo sino a scovare, sotto la cuffia del cambio una volta sfoderata, 20 dosi di cocaina pronte per essere smerciate e quasi 5 mila euro in contanti.

Droga sull'auto e bilancini a casa

La successiva perquisizione domiciliare a casa del 31enne ha confermato un'ulteriormente attività di spaccio con il ritrovamento di due bilancini di precisione e vario materiale per il confezionamento della droga.

I due uomini, entrambi noti alle forze dell'ordine per reati inerenti gli stupefacenti sono stati quindi arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente in concorso e trasferiti nella caserma della Compagnia Carabinieri di Seregno per poi, a seguito di rito direttissimo,

essere posti agli arresti domiciliari.

Uno si è già dato alla macchia

Il 24enne straniero, che aveva dichiarato di poter scontare la pena in Abruzzo, si è dato alla macchia: è già manchevole di inosservanza del provvedimento dell’autorità giudiziaria non essendosi mai presentato presso il domicilio di detenzione.

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