farmaci contro il virus

Come va la sperimentazione dei farmaci Remdisivir e Tocilizumab all’Ospedale di Vimercate

Vighi: "Per il momento il campione di pazienti è troppo limitato per trarre dei risultati".

Come va la sperimentazione dei farmaci Remdisivir e Tocilizumab all’Ospedale di Vimercate
Vimercatese, 16 Aprile 2020 ore 11:47

Come va la sperimentazione dei farmaci Remdisivir e Tocilizumab all’Ospedale di Vimercate. Il primo attualmente è utilizzato su 24 pazienti. Sedici invece i positivi al Coronavirus trattati con il secondo.

Sono 24 i pazienti trattati con Remdisivir

Continua all’Ospedale di Vimercate la sperimentazione clinica sul Remdisivir, il farmaco sviluppato originariamente per fronteggiare il virus Ebola. Dal 18 marzo ad oggi è stato somministrato sperimentalmente a 24 pazienti Covid positivi, con una capacità respiratoria molto compromessa.

La sperimentazione vede impegnati diversi centri ospedalieri. Vimercate, fanno sapere dalla struttura, ha come ricercatore principale Giuseppe Danilo Vighi, Direttore del Dipartimento Internistico Specialistico e primario della struttura di Medicina Generale.

Lo studio deve valutare, con una certa sicurezza, la piena validità dell’approccio terapeutico, anche per pazienti Covid con minori criticità respiratorie.

Campione troppo limitato

“Per il momento – spiega lo specialista – il campione di pazienti è troppo limitato per trarre dei risultati”. Tutte le strutture coinvolte nel trial clinico dovranno arruolare, complessivamente, dai 200 ai 300 pazienti per una prima, seppure intermedia, valutazione circa gli eventuali benefici del trattamento. Il primo step per tutto ciò potrebbe essere verosimilmente a fine giugno.

La sperimentazione del Tocilizumab

In questo momento all’Ospedale di Vimercate si sta sperimentando anche un altro farmaco, somministrato però a pazienti Covid meno gravi, che non necessitano di un trattamento intensivo. È il Tocilizumab, un anticorpo monoclonale che blocca la tempesta infiammatoria innescata dal Coronavirus.

Interessati, per ora, a questo trattamento, 16 pazienti: questo immunosoppressore è già da diversi anni utilizzato soprattutto per la cura dell’artrite reumatoide. In Cina, tuttavia, è stato utilizzato, con qualche efficacia, anche nel corso dell’emergenza da Covid 19.
“I primi risultati sembrano incoraggianti, anche se transitori – dice Vighi -. Il trattamento deve essere affiancato da una strategia farmacologica di mantenimento”.

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