Buon 2021

Così è (se vi pare), un 2020 da ricordare

L’anno che sta concludendosi porta con sé anche qualche spunto di riflessione di cui fare tesoro.

Così è (se vi pare), un 2020 da ricordare
Cronaca Monza, 31 Dicembre 2020 ore 19:35

Così è (se vi pare), un 2020 da ricordare. L’anno che sta per concludersi pensiamo porti con sé anche qualche spunto di riflessione di cui fare tesoro.

Così è (se vi pare), un 2020 da ricordare

Certo, del 2020 ricorderemo soprattutto le tante tragedie legate alla pandemia, che non ci ha ancora lasciati soli. Siamo vicini a tutti coloro che hanno pianto una persona cara ma vogliamo qui sottolineare anche alcuni aspetti di questi 12 mesi che ci hanno fornito qualche spunto di riflessione. Perché non tutto è da buttare. Diamo quindi un veloce  sguardo ad alcune azioni che potrebbero aver lasciato un segno anche per il futuro.

Ricordiamo Brianza ReStart, l’iniziativa voluta lo scorso luglio dall’Amministrazione provinciale – in primis da presidente e vicepresidente, Luca Santambrogio e Riccardo Borgonovo – che ha avuto la capacità di fare firmare un patto di rilancio ad oltre novanta soggetti del territorio. Per rilanciare economia, welfare e formazione. Un progetto pensato prima della seconda ondata di Covid-19 e oggi quanto mai attuale.

Anche i singoli amministratori e politici si sono dati da fare. Tante le iniziative messe in campo, su tutte pensiamo meriti di essere ricordata l’idea del senatore del Movimento 5Stelle Gianmarco Corbetta di Bovisio Masciago, che ha voluto e sostenuto la ricerca sulla ‘ndrangheta in Provincia di Monza e Brianza da parte di Silvana Carcano, consulente della Commissione parlamentare antimafia. Tornerà sicuramente utile.

Perché purtroppo le difficoltà di molti settori economici costituiscono terreno fertile per le mafie, come ha più volte avuto modo di sottolineare il Prefetto Patrizia Palmisani, che anche in questi giorni di festa ha preso provvedimenti nei confronti di alcune società in odore di ‘ndrangheta.

Di possibili “appetiti mafiosi” sono consapevoli anche Confcommercio, che sul tema ha promosso un sondaggio tra gli iscritti, e Confartigianato, che a novembre ha inaugurato uno sportello di ascolto contro le infiltrazioni criminali.

Un cancro col quale dovremo purtroppo fare ancora i conti nel prossimo futuro, ne sono consapevoli tanto le organizzazioni sindacali che la scuola. E veniamo così agli studenti, che in questi mesi hanno sofferto le lezioni a distanza.

Ce lo hanno detto due universitarie intervenute a un dibattito col professor Raffaele Mantegazza promosso dall’Associazione Alisei, ce lo hanno mostrato studentesse e studenti delle scuole superiori monzesi che tra novembre e dicembre, nonostante il freddo, per un giorno alla settimana hanno fatto lezione all’aperto.

Per mostrare a tutti che la didattica a distanza si può fare ma non ha certo la stessa efficacia di quella in presenza, perché toglie il contatto umano e il confronto. L’auspicio è che il rientro a scuola in presenza dal 7 gennaio, sia pur parziale, non debba essere nuovamente interrotto.

L’ultima riflessione è quella legata a un libro che ci ha fatto commuovere: “Emozioni virali. Le voci dei medici dalla pandemia”. Abbiamo avuto la fortuna di seguire la presentazione online, con i racconti letti dagli stessi autori, alcuni residenti nel nostro territorio.

Emozioni che porteremo sempre con noi assieme a quella di Alessandro Manzoni, l’infermiere che domenica 27 dicembre, in occasione del “Vaccine day” al San Gerardo di Monza, si è commosso parlando del Covid, dal quale è guarito. Lui, che pure ha ricordato i tanti colleghi medici e infermieri che ci hanno lasciato quest’anno a causa del coronovirus, ci dà la speranza per un futuro migliore. Grazie anche al vaccino. Così è (se vi pare).

P.S. Il grande Pirandello ci scuserà se abbiamo preso in prestito il titolo di un suo testo teatrale per un articolo di commiato a un anno che se ne va. Un’opera incentrata sul tema dell’inconoscibilità del reale, di cui ognuno può dare una propria interpretazione, che può non coincidere con quella degli altri.  Ad illustrare l’articolo l’opera del famoso pittore fiammingo Pieter Bruegel il Vecchio (Trionfo della morte) che ci pareva purtroppo appropriata. Buon 2021.

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