Amarcord

Il 2020 ci lascia portandosi via tanti volti noti della Brianza

Medici, volontari, commercianti storici, politici, volti noti delle associazioni del territorio. In tanti ci hanno lasciato. Molti, purtroppo, a causa del Coronavirus.

Il 2020 ci lascia portandosi via tanti volti noti della Brianza
Cronaca Caratese, 31 Dicembre 2020 ore 17:37

Il 2020 ci lascia portandosi via tanti volti noti della Brianza. Impossibile menzionarli tutti. Ma sicuramente possiamo, scorrendo al contrario il nastro registratore di quest’anno che volge al termine, provare almeno a citarne qualcuno. Medici, volontari, commercianti storici, politici, volti noti delle associazioni del territorio. In tanti ci hanno lasciato. Molti, purtroppo, a causa del Coronavirus.

Il 2020 ci lascia portandosi via tanti volti noti della Brianza

Oscar Ros

Li menzioniamo per primi, i medici e i soccorritori, perché se ne sono andati portando avanti la loro missione fino in fondo. Come non ricordare ad esempio Oscar Ros, medico di Villasanta, impegnato da anni nella direzione medica dell’Ospedale di Vimercate. Ros si è spento nel pomeriggio di lunedì 20 aprile 2020, dopo una lunga battaglia contro il Covid 19.

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Norman Jones

Si è spento venerdì 27 marzo, all’Ospedale Sant’Anna di Como dove era ricoverato, lo storico cardiologo Norman Kennet Jones, contagiato dal Coronavirus.  Jones, 72 anni, medico di origini gallesi, era stato fino al 2016 responsabile responsabile dell’Unità operativa di Cardioriabilitazione nel presidio ospedaliero “Trabattoni Ronzoni” di Seregno, in via Verdi. Dall’aprile 2013 aveva assunto anche la direzione della Pneumologia. L’ex primario, aveva lavorato per 42 anni nell’Azienda ospedaliera di Vimercate e nella sua lunghissima carriera era stato anche dirigente medico in Cardiologia negli ospedali di Carate e Giussano. Da quando aveva lasciato l’attività in ospedale continuava a svolgere la sua professione nello studio medico di Inverigo, paese in cui risiedeva assieme alla moglie.

Si è spento Norman Jones, storico cardiologo dell’ospedale di Seregno

Tra gli altri medici che se ne sono andati nel corso del 2020 c’è Piero Galbiati, per decenni punto di riferimento per Concorezzo e ancora Federico Vertemati, 72 anni, medico a Bernareggio, scomparso ad aprile 2020 dopo aver contratto il Coronavirus.

Davide Cordero

Il Policlinico di Monza e il mondo della sanità hanno detto addio, quest’anno, anche al dottor Davide Cordero. Anestesista, tra i fondatori del 118, tra i precursori dell’elisoccorso, impegnato in passato in numerose spedizioni umanitarie. Dopo una battaglia di settimane contro il coronavirus non ce l’ha fatta. La sua morte ha provocato sconforto e tristezza tra medici e infermieri dell’ospedale di via Amati. Ma tanta la commozione anche in Piemonte, dove Cordero era nato e dove era conosciutissimo per la sua attività sanitaria e nel campo della solidarietà.

Addio al dottor Rubino

Desio e Seregno perdono anche il dottor Rubino. Aveva diretto la Terapia del dolore a Desio, ultimante aveva operato nell’ambulatorio Medica Etica di Cancro Primo Aiuto a Seregno. E’ scomparso nel giorno di Pasqua. Come tanti altri medici, ha contratto il virus facendo il suo lavoro, che ha esercitato fino alla fine con la generosità che lo ha sempre contraddistinto. 

Alberto Pollini

Giussano a maggio ha detto addio l dottor Alberto Pollini. Robbianese, 56 anni, era anestesista pneumatologo e padre di sei figli.
Una vita dedicata a salvare altre vite, ma anche alla sua bella e numerosa famiglia e alla sua passione per la pallacanestro.
Pollini lavorava come  anestesista dell’Unità operativa di Anestesiologia e Rianimazione II all’ Istituto Ortopedico Galeazzi dal 2008.

Carlo Vergani

Il 22 aprile scorso moriva invece il geriatra Carlo Vergani, uno dei maggiori esperti di problemi legati ai processi biologici dell’invecchiamento.  Nel 2011 aveva ricevuto la Medaglia d’oro dal Comune di Milano.

Il geriatra Carlo Vergani ucciso dal coronavirus

Addio al professor Mangioni, ex primario della Ginecologia del San Gerardo

Nell’ottobre scorso se n’è andato anche uno dei più autorevoli clinici in Italia nel campo della ginecologia, il professor Costantino Mangioni, ex primario del reparto di Ginecologia e Ostetricia del San Gerardo. Mangioni, 84 anni, è stata una figura d’eccellenza nel campo della Ginecologia, più volte premiato per la sua professionalità. Era arrivato a Monza nel 1981 dopo aver svolto la professione alla Mangiagalli di Milano. A Monza ha guidato il reparto di Ginecologia e Ostetricia del San Gerardo fino al 2007.

Dario Arosio

Purtroppo nel corso dell’anno se ne sono andati anche tanti volontari brianzoli. Dario Arosio ad esempio era uno storico volontario della Croce Rossa di Monza. Entrato in servizio nel dicembre 1983, era malato da tempo e da mesi non frequentava più la sede di via Pacinotti. Ma comunque era ancora conosciuto e amato da tutti, perché era sempre presente e disponibile. Ed è stata grande la commozione tra i volontari che lo hanno conosciuto alla notizia della sua scomparsa.

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Bruna Corbetta

Poco prima di Natale si è spenta anche Bruna Corbetta, fondatrice dell’Aido di Carate Brianza, ennesima vittima in città del terribile virus Per un lungo periodo era stata volontaria e anche presenza fissa alle iniziative dell’associazione dei donatori insieme al marito Enrico Mussi. Si è spenta nella casa di riposo «Padre Giovanni Masciadri» di Seveso.

Carate, il Covid stronca anche la fondatrice dell’Aido

Giancarlo Carrer 

A novembre invece si è spento il presidente onorario della Croce Bianca di Biassono, Giancarlo Carrer, vittima del Covid-19. Nei mesi di emergenza sanitaria Carrer, 67 anni, ha dedicato tantissimo del suo tempo agli altri e la Croce Bianca è sempre stata la sua seconda casa e una seconda famiglia. Con dipendenti e soccorritori aveva condiviso la paura e la preoccupazione per questo virus pur spronando i suoi volontari a non mollare mai.

Il Covid stronca il presidente onorario della Croce bianca

Enrico Brambilla

Il 22 aprile scorso a Vimercate si è spento Enrico Brambilla, colonna della città. A strapparlo dall’affetto dei suoi cari è stato il coronavirus, a cui era risultato positivo e che da molto tempo lo aveva costretto al ricovero in ospedale. Una notizia dolorosa, giunta come un fulmine a ciel sereno su una comunità che dice addio a uno dei pilastri del volontariato. Brambilla era infatti un volto notissimo sia all’intero del mondo parrocchiale che sportivo, avendo ricoperto negli anni diversi ruoli in questi ambiti. Mettendo sempre a disposizione del prossimo le proprie competenze, ma soprattutto dedizione e senso del dovere.

Lella Martinoli

Un uragano di incontenibile energia, una volontaria dal cuore grande, che negli anni ha dato tantissimo al Comitato Maria Letizia Verga per lo studio e la cura della leucemia infantile. Una donna indipendente e forte, circondata da tanto affetto. Lella Martinoli è morta nel tardo pomeriggio di venerdì 24 novembre, a 77 anni, vittima del Covid-19.

Coronavirus, addio alla volontaria piena di energia

Incidente in quota per Agostino Occhi 

Il 23 luglio 2020 Agrate perdeva una colonna del Cai, Agostino Occhi, 70 anni, vittima di un drammatico incidente avvenuto a Vezza d’Oglio, in Alta Valle Camonica. “Agostino era una delle colonne della nostra famiglia – sono state le parole dell’ex presidente Giovanni Montomoli appena saputo della tragedia – Piangiamo una persona meravigliosa, buona, solare e sempre disponibile. Quello che più vogliamo ricordare è il suo altissimo valore morale e un’onestà intellettuale straordinaria. Un vero punto di riferimento per tutti noi”.

Agrate: cade in un dirupo mentre cerca funghi, addio a una colonna del Cai

Franco Colciago

Il Coronavirus non ha lasciato scampo nemmeno a Franco Colciago, 82 anni, colonna e consigliere attivo della Pro Carate, società di ginnastica istituita nel febbraio del 1911 per conto di monsignor Giovanni Gamberoni e che ebbe come primo allenatore il campione olimpico Ettore Bellotto. Colciago, classe 1938, era stato ricoverato lo scorso 8 novembre in ospedale dopo essere risultato positivo al coronavirus. Poi le sue condizioni si sono aggravate fino alla morte sopraggiunta il 27 novembre.

Ex consigliere della Pro Carate stroncato dal Covid

Don Pino Marelli e don Antonio Pogliani 

E’ del marzo scorso la scomparsa di don Pino Marelli, parroco di Concorezzo, sconfitto dal coronavirus. L’ex parroco è morto all’ospedale “Bassini” di Cinisello Balsamo, dove da giorni era ricoverato in gravi condizioni. Aveva 80 anni. Risale invece a poche settimane fa la scomparsa di don Antonio Pogliani, a soli 64 anni. Il sacerdote fino al 2016 era stato alla guida della parrocchia di San Giuseppe Artigiano a Lissone. Nato a Milano il 12 ottobre del 1956, ma con famiglia a Bovisio Masciago, la vocazione per lui era arrivata molto tardi. A 50 anni, infatti, era entrato in seminario abbandonando una brillante carriera da commercialista, una scelta di vita coraggiosa.

Addio a don Antonio, il commercialista che scelse di farsi prete

Don Pino Caimi

Nell’ottobre scorso la città di Lissone perdeva all’età di 86 anni don Pino Caimi, prevosto emerito della città. Monsignor Caimi, chiamato da tutti amichevolmente don Pino, ha guidato la chiesa lissonese dal 1995 al 2011. A lui si deve il restauro conservativo della chiesa di San Carlo e della chiesa della Madonna del Borgo, entrambe nel centro storico. Sotto la sua guida, era anche stato a capo del decanato di Lissone, era nata la comunità pastorale dedicata a Santa Teresa Benedetta della Croce che riunisce 6 delle 7 parrocchie lissonesi.

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Romolo Tavoni

Sempre a dicembre il mondo dell’automobilismo ha dato il triste annuncio della morte di Romolo Tavoni, 94 anni di origini modenesi, per anni braccio di Enzo Ferrari. Poi la chiamata all’Autodromo brianzolo dove ha contribuito alla nascita della Formula Monza, la serie che ha formato numerose generazioni di piloti, costruttori, team manager e preparatori. Fu anche direttore dell’Autodromo di Monza. LEGGI QUI LA NOTIZIA 

Tino Brambilla

Sempre nel campo dei motori il 2020 ha portato via a Monza uno storico pilota, Ernesto Brambilla, 86 anni, detto Tino. Monzese doc, è stato campione di motociclismo e automobilismo. Nato a Monza nel 1934, è cresciuto tra i motori. Il padre Carlo era il titolare di un’autofficina di riparazioni di auto e moto. Una passione ereditata dai figli. Pilota fu anche il fratello Vittorio, scomparso a Lesmo nel 2001 a 63 anni.

Corse fino ai 40 anni, Brambilla. Spesso anche insieme al fratello Vittorio. Nel mezzo anche il lavoro nell’officina di famiglia e per la Pirelli, per la quale testò motori. Gli ultimi anni li ha trascorsi nella sua casa in zona Cazzaniga (sempre la stessa, quella della sua infanzia), insieme alla famiglia.

Una vita a tutta velocità: è morto il campione Tino Brambilla

La scomparsa dell’imprenditore Capra

L’imprenditore Capra è sopravvissuto a 14 interventi e a un incidente con il suo ultraleggero. A stroncare la vita del noto imprenditore biassonese, da sempre appassionato del volo e degli aerei, è stato il coronavirus. Antonio Capra aveva 82 anni. Oltre al ruolo di imprenditore, Capra per 38 anni ha lavorato come magistrato tributario: un impegno che gli è valso l’ottenimento della medaglia di bronzo per il suo contributo al Foro di Monza.

Biassono piange l’imprenditore Capra

Luca Gerlinzani

Il mondo della politica di Cornate d’Adda ha perso nel marzo scorso Luca Gerlinzani, assessore al Commercio, Informatizzazione e Ufficio relazioni con il pubblico. Il Coronavirus non gli ha lasciato scampo. Aveva solo 49 anni.

Vincenzo Del Giacomo

A maggio invece si è spento il segretario comunale di Lesmo e Correzzana Vincenzo Del Giacomo. Una notizia terribile che si è abbattuta sul mondo della politica locale, in particolare di Lesmo, Correzzana e Besana, dove lo stimato professionista prestava servizio da diversi anni.

Giulio Stucchi 

Nel corso di questa lunga carrellata vogliamo anche ricordare Giulio Stucchi, arcorese, 87 anni. Una vita spesa in tutto e per tutto per i diritti dei disabili da dietro il bancone del suo storico colorificio di via Cavour. Si è spento venerdì 17 luglio.

Arcore dice addio a Giulio Stucchi: una vita spesa per i diritti dei disabili

Giancarlo Besana 

Un altro lutto per Monza, addio a Giancarlo Besana. Il giornalista, grande tifoso del Monza e appassionato di calcio e sport, è morto nel marzo scorso all’ospedale Humanitas di Rozzano dove era ricoverato. Aveva 76 anni ed era malato da tempo. Collega competente ed educato, oltre che giornalista era stato anche allenatore di squadre giovanili della città.

Francesco Murgia

Nel novembre 2020 il Covid si è portato via anche l’ex comandante dei Carabinieri di Lissone ed ex presidente del Rotary Club Monza Nord-Lissone Francesco Murgia.  L’ex comandante, che ha guidato il Comando dell’Arma di via 25 Aprile era andato in pensione nel 2005. E’ mancato all’età di 68 anni a causa delle complicazioni dovute al coronavirus mentre si trovava a Posada, nella sua Sardegna. Per ben 18 anni al comando dei militari lissonesi, dopo la pensione si era dedicato al sociale occupandosi delle attività benefiche del club locale del Rotary.

Addio Bonvi 

Saverio Bonvini, per tutti il “Bonvi”, classe 1945, residente a Oreno, si è spento il 18 novembre scorso all’ospedale di Vimercate dove era ricoverato da qualche settimana, lasciando un grande vuoto nella famiglia e in tutta la comunità. Ex dipendente dell’Ibm in pensione, da sempre aveva dedicato gran parte del suo tempo libero al volontariato.

Il maledetto virus si è portato via anche il “Bonvi”

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