Una comunità intera si è stretta stamattina, lunedì 29 giugno 2026, attorno alla figura di Enrico Villa, lo storico sindaco della città scomparso nei giorni scorsi. Il funerale è stato celebrato nel Santuario della Beata Vergine, un luogo sacro che si è rivelato persino troppo piccolo per contenere l’abbraccio di parenti, amici, conoscenti e delle tantissime persone che hanno voluto tributargli l’ultimo omaggio.
Nelle prime file, visibilmente commossi, c’erano i figli Alessandro, Betti e Davide, circondati dall’affetto dei loro figli – i sette amati nipoti di Villa. Accanto alla famiglia, a testimoniare il profondo legame tra lo storico primo cittadino e le istituzioni, erano presenti il sindaco in carica vi Vimercate Francesco Cereda, il vicesindaco Mariasole Mascia e l’ex sindaco Enrico Brambilla. Proprio per la giornata di oggi il sindaco ha proclamato il lutto cittadino.

Esequie celebrate da monsignor Rolla

Le esequie sono state celebrate da Monsignor Maurizio Rolla, mentre l’omelia è stata affidata a don Eugenio Calabresi, vicario a Oreno, che ha saputo tratteggiare con delicatezza le mille sfaccettature di una vita spesa per gli altri.
“Enrico è stato il sindaco per alcuni, per altri l’assessore o il dirigente d’azienda – ha ricordato don Eugenio durante la funzione – È stato il presidente dell’asilo di Oreno e una persona che ha dedicato tantissimo tempo al volontariato. Un uomo che ha servito la Chiesa con devozione. Ma, soprattutto, per Alessandro, Betti e Davide è stato un papà, e per i suoi sette nipoti un nonno sempre disponibile, pronto a offrire un consiglio o un aiuto concreto o un semplice passaggio in auto per portarli o venire a prenderli in oratorio. Enrico è stato un uomo di fede che ha messo davanti sempre lo stile evangelico in tutte le sue azioni. Ha vissuto appieno il Concilio Vaticano II”.
Il ricordo dei figli

Il momento di massima commozione è arrivato al termine della liturgia, quando i figli hanno preso la parola per leggere un toccante ricordo del padre, ripercorrendo anche il dolore per la perdita della madre, avvenuta cinque anni fa: «Da quando mamma se n’è andata, cinque anni fa, eri diventato la nostra guida, il nostro porto sicuro. Oggi ti piangiamo e ti preghiamo: custodiscici. Abbiamo avuto il privilegio di vivere con te questo straordinario viaggio che è la vita. Hai vissuto un’esistenza guidata da un grande senso di umanità e responsabilità. Papà è sempre stato un uomo onesto, leale, diplomatico e guidato da una grande capacità di ascolto. E’ partito dal nulla, ha costruito l’inimmaginabile con sacrificio e dedizione. Sempre con lo sguardo rivolto verso il prossimo. Era un leader eccezionale, sia durante il suo lungo mandato da sindaco al lavoro in St. Si è dedicato agli altri, sempre, guidato dai principi cardine della tua vita: fede, speranza e carità”.
