Appello al Prefetto

“Fermiamo le stragi nelle case di riposo”

I sindacati confederali: "Bisogna agire con urgenza affinché in tutte le Rsa del nostro territorio si adottino le protezioni".

“Fermiamo le stragi nelle case di riposo”
Monza, 25 Marzo 2020 ore 19:09

“Fermiamo le stragi nelle case di riposo”. Questo l’appello di Cgil, Cisl e Uil della Brianza, che chiedono un incontro urgente al Prefetto Patrizia Palmisani.

“Fermiamo le stragi nelle case di riposo”

Cgil, Cisl e Uil con le rispettive categorie dei Pensionati e delle Funzioni Pubbliche chiedono un incontro urgente al Prefetto di Monza e Brianza Patrizia Palmisani per arginare il diffondersi del coronavirus nelle Rsa della Brianza: “Necessario intervenire con tempestività”.

“Con il diffondersi dell’infezione da Covid-19 – scrivono in una lettera aperta e tre organizzazioni sindacali – è apparso subito chiaro che uno dei luoghi più critici sarebbero state le Rsa (Residenze sanitarie assistenziali). Per la condivisione degli spazi, per le attività e per le relazioni sociali che le caratterizzano, per l’età media e in molti casi per le multipatologie pregresse di cui possono essere affetti gli ospiti.

Case riposo coronavirus Cgil“L’attuale situazione all’interno delle Rsa della Brianza risulta essere non omogenea – continuano i rappresentanti dei sindacati confederali –  Dovunque si registrano casi di positività tra gli ospiti, ma il numero dipende dai tempi di reazione della singola struttura: i tempi di ‘blocco’ delle visite, la tempestiva adozione di misure organizzative di contenimento e isolamento, la protezione e l’addestramento del personale hanno certamente potuto incidere e fare la differenza. L’iniziale sottovalutazione della gravità e della capacità di diffusione del virus e la difficoltà a reperire idonei Dpi (Dispositivi di protezione individuali) ha determinato rischi importanti per gli ospiti, per i familiari e per i dipendenti delle Rsa“.

Ricordiamo a tal proposito che già in diverse Rsa si sono pianti alcuni anziani, la prima a vivere una situazione di criticità è stata la Rsa San Giuseppe di Vimercate, ma altre sono purtroppo seguite.

Per  arginare possibili contagi i sindacati avevano già chiesto di intervenire. Ora lanciano un altro appello: “Se non vengono effettuate le analisi tramite tampone neanche in presenza di una sintomatologia compatibile, è ancora più difficile ricostruire una effettiva mappa del contagio che permetta di adottare misure organizzative di prevenzione e di maggiore sicurezza.

“Gli stessi Dpi ai dipendenti sono stati distribuiti in quasi tutte le strutture in ritardo e ancora oggi risultano gravemente insufficienti in alcune di esse. In qualche caso ci risulta un forte ritardo nel definire procedure interne e misure organizzative adeguate per la gestione dell’epidemia e anche quando siano state prodotte manca una sufficiente informazione, formazione e condivisione con il personale“.

Quindi la presa di posizione: “Per questo Cgil, Cisl e Uil con le rispettive categorie dei Pensionati e delle Funzioni Pubbliche hanno chiesto un confronto urgente con la Prefettura di Monza e chiedono a tutte le autorità preposte di agire con urgenza affinché in tutte le Rsa del nostro territorio, si adottino le protezioni, le soluzioni organizzative e le procedure necessarie per arginare il contagio e per garantire il diritto alla salute e alla sicurezza degli ospiti e del personale“.

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