Cronaca
Codice rosso

Fine dell’incubo per una 40enne di Cesano Maderno: l’ex compagno arrestato per stalking

La sera del 2 gennaio l'ennesimo appostamento sotto casa e l'arrivo dei Carabinieri che hanno posto fine alle continue molestie e vessazioni.

Fine dell’incubo per una 40enne di Cesano Maderno: l’ex compagno arrestato per stalking
Cronaca Seregnese, 05 Gennaio 2022 ore 09:20

La cercava ovunque, sotto casa, al lavoro, per strada e nonostante la relazione fosse ormai finita da almeno un paio di anni, l’uomo non si dava pace e continuava a perseguitarla. Ora è finito in carcere.

Fine dell’incubo per una 40enne di Cesano Maderno: l’ex compagno arrestato per stalking

Tutto è iniziato dalla volontà della donna di denunciare all'Arma le continue molestie e vessazioni patite ad opera dell’ex compagno, con il quale aveva deciso di interrompere il rapporto già dal 2019, dopo 4 anni di relazione.

Subito, attraverso la nota procedura del "Codice Rosso" che prevede un immediato e rapido impulso investigativo per i fatti-reato consumati all'interno di contesti relazionali e familiari, i Carabinieri, coordinati dal Pubblico Ministero monzese, hanno raccolto gli elementi di riscontro a quanto denunciato dalla donna.  Continue telefonate e messaggi minatori, utilizzando anche numeri di telefono intestati a terze persone e poi gli appostamenti sotto casa.

L'ultimo la sera del 2 gennaio quando, intorno alle ore 23, l’uomo è giunto a bordo del suo motociclo, ha parcheggiato distante dall’ingresso del condominio per non destare sospetti, e ha iniziato a citofonare ripetutamente all’appartamento della donna la quale, allarmata, ha contattato la Centrale Operativa della Compagnia carabinieri di Desio consentendo l’immediato intervento da parte della pattuglia in circuito della Tenenza di Cesano Maderno.

I militari, giunti sul posto, hanno sorpreso e bloccato l’uomo che tentava di allontanarsi frettolosamente. Al termine degli accertamenti, i militari dell’Arma hanno tratto in arresto l’uomo con l’accusa di atti persecutori, trasportandolo presso il
carcere di Monza come disposto dal Sostituto Procuratore di turno della Procura della Repubblica di Monza.

 

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