Il caso

Asfalti Brianza, i sindaci di Agrate, Monza e Brugherio scrivono all’Amministrazione di Concorezzo

Sironi, Allevi e Troiano chiedono a Capitanio un intervento deciso per risolvere la questione legata alle emissioni dell'azienda.

Asfalti Brianza, i sindaci di Agrate, Monza e Brugherio scrivono all’Amministrazione di Concorezzo
Vimercatese, 03 Luglio 2020 ore 14:35

I sindaci di Agrate, Monza e Brugherio scrivono all’Amministrazione comunale di Concorezzo. Sironi, Allevi e Troiano chiedono a Mauro Capitanio un intervento deciso per risolvere la questione Asfalti Brianza.

Situazione insostenibile

Dopo l’ennesima nottata da incubo per i residenti della zona, i sindaci dei Comuni interessati dai miasmi di Asfalti Brianza tornano ad alzare la voce. Simone Sironi, sindaco di Agrate, Dario Allevi, sindaco di Monza, e Marco Troiano, sindaco di Brugherio, hanno scritto una lettera al primo cittadino di Concorezzo Mauro Capitanio, sollecitando un intervento concreto per porre fine al disagio causato dall’azienda ai cittadini. Un disagio che lo stesso sindaco di Concorezzo aveva invitato a segnalare nella giornata di oggi alla Polizia locale, lasciando intendere la possibilità di emettere un’ordinanza di chiusura temporanea dello stabilimento.

“Gentilissimo sindaco, mi accingo a scriverle a fronte della tante e preoccupate segnalazioni ricevute in questi ultimi giorni da parte di numerosi cittadini agratesi che, da diverse zone del paese, lamentano nuovi e importanti episodi di molestie olfattive, che arrecano fastidio e irritazione alle vie respiratorie e agli occhi, accaduti nelle ore sia diurne sia notturne – si legge nella lettera scritta da Sironi a Capitanio – È una situazione davvero pesante, ancora una volta correlata all’attività dell’azienda concorezzese Asfalti Brianza e, se possibile, ancora più preoccupante rispetto ai mesi scorsi perché gli interventi e i moniti messi in atto finora, in capo ai diversi enti coinvolti per le rispettive competenze, non sono evidentemente bastati non solo a risolvere il problema ma neppure a istradarlo verso la soluzione visto che gli episodi di inquinamento olfattivo paiono intensificarsi e i timori, legittimi, dei cittadini crescono”.

Da qui l’invito a prendere una decisione forte e immediata.

“A questi cittadini, esasperati e preoccupati, noi Sindaci siamo chiamati, per dovere istituzionale, a dare risposte concrete e a porre fine a una situazione che appare ormai insostenibile – continua Sironi – Non possono bastare i fronti amministrativi già in campo, territoriali e locali, quali il tavolo di lavoro coordinato dalla Prefettura o la conferenza di servizi convocata per la prossima settimana, che pure devono proseguire e rispetto ai cui esiti avremo modo di confrontarci. Non possono più bastare le profferte di correttivi tecnici utili da parte dell’azienda stessa, perché i fatti hanno dimostrato e continuano a dimostrare l’inadeguatezza dei primi e la conseguente inaffidabilità della seconda. Servono invece ora, al più presto, azioni decise per mettere l’azienda in condizioni di non provocare altro disagio fino, se necessario, a impedirne con apposito provvedimento l’operatività”.

Non è da escludere che novità importanti possano arrivare già nella giornata di oggi, venerdì 3 luglio.

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