A Lesmo

Il Comune rinuncia alle ville della mala, ma viene "costretto" a pagarne il conto

L'Amministrazione aveva già fatto sapere di non essere disposta a rilevare la proprietà degli immobili: ora l'incredibile beffa.

Il Comune rinuncia alle ville della mala, ma viene "costretto" a pagarne il conto
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Il Comune di Lesmo rinuncia alle ville confiscate alla mala, ma viene "costretto" a pagare un conto da quasi 30mila euro di spese condominiali.

Il Comune rinuncia alle ville della mala, ma viene "costretto" a pagarne il conto

Quasi 30mila euro di spese condominiali per due ville che non appartengono a nessuno. Questo il salatissimo conto che nelle scorse settimane è stato presentato al Comune di Lesmo da parte degli amministratori di «Lesmo Green», il lussuoso residence all’interno del quale sono allocate le due abitazioni sequestrate anni addietro alla malavita e che l’Esecutivo del sindaco Roberto Antonioli aveva già rinunciato a rilevare per via dei costi di manutenzione troppo elevati.

L'inghippo burocratico

Attualmente i due immobili restano in capo all'Agenzia Nazionale dei beni confiscati alla criminalità organizzata, ente con cui a breve il Comune avrà un incontro per chiarire definitivamente la situazione. Dal canto suo il primo cittadino ha già fatto sapere di non essere intenzionato a rilevare le proprietà (come già comunicato anche attraverso un'apposita delibera di Giunta approvata un anno fa) e quindi nemmeno a pagare il conto.

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