Menu
Cerca
L'incidente

Il viaggio senza nessuno ai comandi e lo schianto in stazione a Carnate: cosa è successo il 19 agosto 2020

Ripercorriamo le tappe dell'incidente ferroviario dello scorso anno. Fortunatamente ci fu un solo ferito, non grave.

Il viaggio senza nessuno ai comandi e lo schianto in stazione a Carnate: cosa è successo il 19 agosto 2020
Cronaca Vimercatese, 18 Maggio 2021 ore 09:15

Il viaggio senza nessuno ai comandi e lo schianto in stazione a Carnate: cosa è successo il 19 agosto 2020. Ripercorriamo le tappe dell'incidente ferroviario dello scorso anno.

Cosa è successo il 19 agosto 2020

Un «treno fantasma». Un treno che ha viaggiato per diversi chilometri senza macchinista prima di schiantarsi in stazione. Un episodio che poteva trasformarsi in una strage, ma che per fortuna ha registrato un solo contuso poco grave.
Poco prima di mezzogiorno del 19 agosto dello scorso anno, il treno 10776 si trovava nella stazione di Paderno-Robbiate, dove il macchinista e il capotreno erano scesi per bere un caffè e mangiare qualcosa al bar prima di ripartire alle 12.22 alla volta di Milano Porta Garibaldi.

Ad un certo punto il treno aveva incominciato a muoversi verso sud, sfruttando la pendenza. Accortosi di quello che stava succedendo, il capostazione aveva subito avvisato i due addetti, ma ormai era troppo tardi: i vagoni e la motrice avevano iniziato la loro corsa verso Carnate e per fermarlo erano dovuti intervenire da remoto i capistazione.

L'impatto a Carnate

Dopo la chiusura dei passaggi a livello sul tracciato, per evitare possibili collisioni con altri treni, il personale aveva deciso di dirottare il mezzo su un binario morto alla stazione di Carnate. L’impatto contro la barriera di cemento armato era stato devastante: il treno aveva abbattuto un grosso palo della luce presente lungo la traiettoria, facendolo cadere nel giardino della palazzina di via Volta dove fino a poche settimane fa c’erano gli ambulatori medici, trasferiti poi dall’altro lato della ferrovia.

Il vagone di testa, la pilotina, era finita di traverso nel giardino di un palazzo a fianco della ferrovia, a pochi metri da un traliccio dell’alta tensione; il secondo vagone era finito sotto il primo e il terzo si era impennato incastrandosi tra le lamiere degli altri.

L'arrivo dei soccorsi

Gli abitanti del quartiere avevano subito capito cos’era appena accaduto e aveva subito allertato i soccorsi e le forze dell’ordine: vista la scena si era subito temuto una strage. Sul posto erano quindi arrivate sei ambulanze e poco dopo anche i Vigili del fuoco, i Carabinieri e la Polizia ferroviaria. Dopo le ricerche effettuate nei primi vagoni, dove fortunatamente non era stato trovato nessuno, i soccorritori aiutati dai Vigili del fuoco avevano cercato anche in quelli retrostanti. Lì c’era un solo passeggero, un 49enne marocchino che fortunatamente era rimasto solo leggermente ferito. L’uomo era stato portato fuori dal convoglio accartocciato e caricato sull’ambulanza in direzione dell’ospedale di Vimercate.

La nota di Trenord

Successivamente, qualche ora dopo l’incidente, Trenord, con un breve comunicato, aveva spiegato che a bordo del treno non vi erano né il macchinista né il capotreno. E questo, in altre parole, significa che il convoglio ha viaggiato per diversi chilometri senza nessuno ai comandi.

3 foto Sfoglia la gallery

 

Necrologie