Covid-19

Infermieri in affanno, NurSind “Dopo l’incontro in Prefettura ci aspettiamo i fatti”

Il tavolo tra sindacato, Prefetto, Direttore dell'Asst e Sindaco di Monza si è svolto ieri, mercoledì 11 novembre.

Infermieri in affanno, NurSind “Dopo l’incontro in Prefettura ci aspettiamo i fatti”
Monza, 12 Novembre 2020 ore 15:37

NurSind “Dopo l’incontro in Prefettura ci aspettiamo i fatti”. Il tavolo tra sindacato, Prefetto, Direttore dell’Asst e Sindaco di Monza si è svolto ieri. Ora si attendono rinforzi per gli infermieri in affanno.

Il NurSind incontra il Prefetto e ora attende rinforzi per gli infermieri in affanno

“Mi auguro che dalle rassicuranti parole, dalla disponibilità di apertura e di confronto, e dalla volontà di intervenire per aiutare gli infermieri in affanno, si passi rapidamente ai fatti”.

Con queste parole Donato Cosi – segretario del NurSind Monza e Brianza – commenta l’incontro con il Prefetto Patrizia Palmisano, con il direttore dell’Asst Monza Mario Alparone, e con il sindaco di Monza Dario Allevi svoltosi ieri, mercoledì 11 novembre, con l’obiettivo di trovare una soluzione all’annosa mancanza di infermieri, che in questa drammatica fase pandemica ha messo a dura prova gli ospedali in Brianza. 

“Sono soddisfatto della disponibilità e dell’apertura dichiarata dal direttore generale – prosegue Cosi -. Oltre alla richiesta avanzata ieri dall’assessore al Welfare Giulio Gallera al Governo di inviare un centinaio di professionisti (tra medici e infermieri) dell’Esercito”.

Nuovi posti letto e personale

Dal direttore Alparone è giunta anche la rassicurazione sull’apertura di nuovi posti letto solo a fronte dell’arrivo di nuovo personale. Entro la fine di novembre è previsto l’arrivo di una trentina di infermieri che hanno vinto il recente concorso a tempo determinato bandito dall’Asst Monza.
Inoltre durante l’incontro è stata ribadita l’apertura della sanità privata convenzionata brianzola ad aiutare l’Asst Monza in questa difficile fase. Circa un centinaio di pazienti arrivati negli ultimi giorni e Covid positivi sono stati dirottati alla Clinica Zucchi e al Policlinico di Monza non trasferendoli fuori provincia.

Le richieste del sindacato

“La strada intrapresa è quella giusta, ma va percorsa e non deve rimanere solo sulla carta – conclude Cosi -. L’Asst Monza in questo momento è in affanno, abbiamo bisogno di medici, di infermieri, di personale di supporto che devono arrivare in fretta. Non possiamo aspettare ulteriore tempo”.

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