Cronaca
La sentenza

La "signora della droga" condannata a tre anni e otto mesi

L'avvocato dell'imprenditrice finita a processo per una partita di droga da 450 chili nascosta in un box di Cesano Maderno annuncia il il ricorso in Corte d’Appello.

La "signora della droga" condannata a tre anni e otto mesi
Cronaca Seregnese, 24 Marzo 2022 ore 14:09

Tre anni e otto mesi di reclusione per la "signora della droga". Condannata  Jona Mullaraj, l'imprenditrice di origine albanese residente a Saronno, dove è conosciuta per il suo aperto sostegno politico alla Lega, arrestata dai Carabinieri di Desio ai primi di dicembre per una partita di hashish e marijuana da 450 chili, trovata dai militari in un garage di Molinello di Cesano Maderno.

La "signora della droga" condannata a tre anni e otto mesi

La sentenza è stata pronunciata nella tarda mattinata di oggi, giovedì 24 marzo 2022, dal giudice per l’udienza preliminare di Monza Silvia Pansini che, oltre alla donna (di recente scarcerata, e tornata a piede libero per scadenza dei termini di custodia cautelare) ha condannato per detenzione a fini di spaccio anche Bruno La Marca (per lui 3 anni e 10 mesi a fronte di una richiesta del pm Carlo Cinque a sette anni di reclusione), Alessandro Barbieri (3 anni e quattro mesi) e ha accolto il patteggiamento a 4 anni e mezzo per Rosario Abbene. Sessanta giorni il termine per il deposito delle motivazioni della sentenza.

L'avvocato Crusco annuncia il ricorso in Appello

Sicuro il ricorso in Corte d’Appello contro il provvedimento, come annunciato dal difensore di Jona Mullaraj, l’avvocato Gianluca Crusco. Secondo le indagini condotte dai Carabinieri di Desio, la donna era la reale detentrice di un quantitativo di droga che, come ricostruito dagli investigatori dell’Arma, superava i quattro quintali. Per custodirlo, era stato affittato il garage di Cesano Maderno in via de Medici, con un contratto intestato a un’altra donna, che poi si era rivelata una prestanome. Qualcosa, però, era andato storto, e l’uomo che, secondo le accuse, era stato incaricato dalla 36enne di custodire la droga, il 45enne con precedenti Abbene, avrebbe messo in scena il furto della partita di droga, avvalendosi della complicità di Barbieri e La Marca. Jona Mullaraj si è sempre professata estranea alle accuse. E’ stata in carcere a San Vittore fino ai primi di marzo, quando è tornata a piede libero per scadenza dei termini su decisione del tribunale che ha accolto l’istanza del suo difensore.

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