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Primo caso di meningite in Lombardia nel 2018, gli alunni tornano a scuola

Il bimbo di 3 anni è stato ricoverato per meningite batterica.

Primo caso di meningite in Lombardia nel 2018, gli alunni tornano a scuola
Cronaca Monza, 15 Gennaio 2018 ore 13:16

Primo caso di meningite nel 2018, gli alunni oggi si sono recati a scuola regolarmente. La conferma viene dalla dottoressa Katia Cadei, direttrice della scuola dell’Infanzia Maddalena di Canossa di Ghedi, istituto del bresciano frequentato dal bimbo di 3 anni ricoverato nei giorni scorsi per meningite batterica

Resta alta la preoccupazione in Lombardia dove negli ultimi mesi si sono verificati parecchi casi. Recentemente infatti era stato colpito un bimbo nel Comasco. A Novembre invece tragedia nel bergamasco, con un bimbo di un anno  di Palazzago sconfitto dalla stessa malattia.

Meningite, le parole della direttrice

“Oggi i bambini si sono recati a scuola regolarmente, eccetto gli influenzati – ha dichiarato la dottoressa Cadei – E’ tutto tranquillo. Ieri abbiamo lasciato ai genitori un numero di telefono per contattarci; le domande che ci sono state rivolte riguardano per lo più preoccupazioni. Ieri siamo stati informati dall’Asl e come da indicazioni ci siamo mossi per avvisare le famiglie che si sono tranquillamente recate nelle strutture sanitarie per ottenere il farmaco per la profilassi”. Si tratta di 112 iscritti, più il personale dipendente.

La disinfezione aggiuntiva

Sempre ieri è arrivato l’ok  alla normale apertura della scuola. La direzione ha voluto essere ancora comunque scrupolosa e “Oltre alle pulizie di norma – dichiara la Cadei – abbiamo fatto una disinfezione straordinaria di nostra iniziativa”. Si tratterebbe comunque di un caso di meningite da meningococco, di origine batteria, quindi non veicolabile tramite gli ambienti.

Le condizioni di salute

Il piccolo di tre anni risulta in prognosi riservata al Civile di Brescia, dove è stato trasferito dopo essere stato ricoverato in ospedale a Manerbio. “Siamo anche noi in attesa di conoscere le sue condizioni di salute – ha aggiunto la dottoressa – non sappiamo ancora nulla ma teniamo le dita incrociate e speriamo presto di sapere di un miglioramento”. Pare che il piccolo non sia ancora fuori pericolo, ma che il peggio sia passato.

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