Rientreranno giovedì mattina (27 agosto) all’aeroporto di Milano Malpensa le salme di Paolo Gianturco, 59 anni, della moglie Cristina Maria Bianco, 57, e dei figli Matteo e Pietro, 24 e 18 anni, e della famiglia Angelucci, composta da Massimo, 58, la moglie Elena Sala, 58, e il figlio Lorenzo, 24, tutti morti nell’incidente aereo avvenuto lo scorso 1 agosto in Perù.
I funerali e il lutto dittadino
Le esequie della famiglia monzese saranno celebrate sabato 29 agosto alle 10.45 nel Duomo di Monza. Nel pomeriggio, a Seregno, si terranno invece i funerali della famiglia Angelucci.
In occasione delle esequie, il sindaco di Monza Paolo Pilotto ha proclamato proprio per quel giorno il lutto cittadino: per tutta la giornata, le bandiere sulle sedi pubbliche comunali saranno esposte a mezz’asta, «in segno di vicinanza ai famigliari e amici» e per interpretare il sentimento di cordoglio della comunità monzese. Lo stesso dovrebbe avvenire anche a Seregno.
L’incidente in Perù
Le sette vittime italiane si trovavano a bordo di un Cessna Grand Caravan della compagnia Aerodiana, decollato da Pisco per un sorvolo panoramico delle Linee di Nazca. Il velivolo è precipitato nei pressi di Pueblo Viejo, causando la morte di tutti i 13 occupanti.
L’inchiesta sulle cause dello schianto è ancora in corso. Tra le ipotesi al vaglio ci sono un possibile problema meccanico, un cedimento strutturale, le condizioni meteorologiche e un eventuale errore umano. Alle indagini partecipa anche un esperto italiano dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo.