Seregno

Truffa dell’acqua, rubati oro e gioielli

Il furto mercoledì mattina della scorsa settimana in una villa in centro città, pochi istanti prima del transito dei Carabinieri e della Polizia Locale

Truffa dell’acqua, rubati oro e gioielli
Pubblicato:
Aggiornato:

Ancora una truffa dell’acqua ai danni di una coppia di anziani a Seregno, mercoledì scorso a metà mattinata ad opera di un finto tecnico di Brianzacque insieme a due complici.

Truffa dell’acqua, rubati oro e gioielli

L’episodio in una villa in centro, lungo una strada trafficata e nelle vicinanze di un bar. In azione un italiano, dell’età apparente di 30-40 anni, che indossava una felpa con il falso marchio aziendale e aveva in mano un apparecchio simile a un metal detector. Ha pronunciato poche parole, ma appariva persuasivo.

L’uomo ha suonato il campanello e si è rivolto alla moglie con la consueta scusa di un guasto nell’impianto idrico, che avrebbe potuto provocare un’esplosione. Una volta all’interno, ha girato fra le stanze di casa per aprire i rubinetti e, probabilmente, ha spruzzato qualcosa nell’aria per frastornare la pensionata. Al piano superiore, tramite l’apparecchio di cui disponeva, ha persino trovato il denaro riposto nel cassetto di un armadio, quindi ha chiesto alla donna di recuperare i gioielli e il portafogli. Dal comodino in camera da letto ha preso anche il portafogli del marito, che in quel momento si trovava in taverna per sistemare una cassettiera.

La fuga

Denaro e ori sono stati messi in un sacchetto, riposto poi nel frigorifero della cucina al piano terreno. Quando il padrone di casa è salito nell’appartamento, il falso tecnico voleva che fossero aperti tutti i rubinetti, ma il proprietario - intuito il tentativo di truffa - non ha voluto lasciarlo solo. Il malfattore, per rendere più credibile il pericolo d’esplosione che avrebbe causato un allagamento, gli ha mostrato una banconota da cinquanta euro con alcuni segni di bruciatura. Non solo, ha affermato di aver già parlato con il figlio della coppia e per farlo credere ha finto di chiamarlo con il telefonino.
Ma mentre l’anziano, tramite la moglie, cercava di chiamare i Carabinieri, il truffatore all’improvviso è corso giù dalle scale, inseguito dal pastore tedesco dei coniugi. Poi, con le chiavi afferrate pochi istanti prima in casa, è riuscito ad aprire il cancello pedonale ed è fuggito. Dalla finestra il pensionato gli ha lanciato un tronchetto preso dal camino, ma lo ha soltanto sfiorato e anche il cane non è riuscito a raggiungerlo in tempo.

L'arrivo dei Carabinieri

Pochi istanti più tardi davanti a casa sono transitati i Carabinieri per un altro intervento, ma il ladro era già riuscito a dileguarsi con i due complici, a bordo di un’auto - forse una Audi - di cui sarebbe stato preso il numero di targa. I tre bazzicavano nella zona fin dal prime ore della mattinata e avevano consumato la colazione nel bar vicino alla villa dove risiedono i coniugi insieme al figlio maggiore, in quel momento fuori casa per motivi di lavoro. Tuttora da quantificare la refurtiva.

«Mi resta la rabbia di non averlo preso, non importa se andavo in carcere - ha commentato nei giorni successivi il seregnese, che preferisce rimanere anonimo - Purtroppo in quel momento ero al piano di sotto: ho sentito il cane abbaiare e mia moglie che parlava, ma era tranquilla e pensavo che conoscesse l’ospite. Il cane era in casa: se fosse stato libero in cortile di certo non sarebbe potuto entrare nessuno».

Seguici sui nostri canali
Necrologie