Villasanta

Bonus mensa e polemiche, la Lega: "Restituite i soldi anche alla San Vincenzo"

I consiglieri del Carroccio Federico Cilfone e Antonio Cambiaghi hanno aspramente criticato il provvedimento emanato dall'Esecutivo Ornago

Bonus mensa e polemiche, la Lega: "Restituite i soldi anche alla San Vincenzo"
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Il bonus mensa straordinario elargito dall’Amministrazione comunale di Villasanta alle famiglie degli studenti che pranzano in mensa infiamma la campagna elettorale e fa arrabbiare la candidata di Io Scelgo Gaia Carretta, il candidato di centrodestra Gianbattista Pini e i rappresentanti politici del Carroccio.  A far discutere è la tempistica e i criteri scelti per la restituzione dei soldi.

Il provvedimento

Il provvedimento è stato ribattezzato "Bonus Mensa straordinario": l’Amministrazione guidata da Luca Ornago comunale ha deciso di assegnare ben 110mila euro (dei 208mila incassati dal Comune) a tutti gli studenti che usufruiscono del servizio. Entro febbraio, sul conto pasti di ciascun utente sarà accreditata, in via automatica e senza necessità di inoltrare domanda, una ricarica di importo variabile, secondo i criteri sotto specificato.

Tali risorse derivano dalla somma che il precedente concessionario del servizio, Pellegrini S.p.A, ha dovuto versare all’Ente, a titolo di indennizzo per il recesso anticipato dal contratto. Il credito è riconosciuto sul conto pasti dei figli, a prescindere dal reddito, a tutti coloro (residenti e non residenti) che, alla data del 30/11/2023, risultavano regolarmente iscritti al servizio di ristorazione scolastica comunale con stato “attivo” (cioè di regolare fruizione dei pasti).

L'attacco di Io Scelgo

"Perché non sono stati restituiti a chi ha realmente speso per Pellegrini? Perché non si è ascoltata la richiesta dei genitori sulle classi ISEE e famiglie numerose? Perché non creare un fondo per rendere più belli i nostri edifici scolastici?", aveva attaccato nei giorni scorsi Carretta. Sono consapevole di risultare poco popolare, perché 100 euro in più nel portafogli fanno comodo a tutti, ma bisogna avere più coraggio. Io Scelgo Villasanta è in campo per non soccombere al timore di dire cose difficili e impopolari, perché vogliamo cambiare una mentalità che deve essere superata, una politica ferma, e vogliamo offrire una proposta diversa, che guardi veramente alla Villasanta del domani".

La posizione del centrodestra

Nel dibattito è entrato anche il candidato di centrodestra Gianbattista Pini che, come si suol dire, ha voluto dare un colpo al cerchio e uno alla botte.

"Si tratta di una decisione presa in vista delle prossime elezioni - ha sottolineato Pini - E’ del tutto evidente, però, che ogni e qualsiasi aiuto economico che possa arrivare alle famiglie per affrontare i costi per i propri figli può solo trovare il nostro consenso. Ciò perché consideriamo l’aiuto alle famiglie una delle priorità di ogni amministrazione. Ciò detto, l’indennizzo ottenuto da Pellegrini forse avrebbe dovuto essere distribuito non a “pioggia” ma sulla base delle reali esigenze dei nuclei familiari".

L’ira del Carroccio

Anche i consiglieri della Lega Federico Cilfone e Antonio Cambiaghi hanno fortemente criticato la decisione dell’Esecutivo.

"Una marchetta elettorale - hanno tuonato i leghisti - Sono soldi pervenuti nelle casse comunali a seguito di una penale. Questi soldi dovevano essere lasciate nelle casse del Comune poiché sono soldi giunti per una motivazione indipendente dalla volontà delle famiglie a cui la giunta ha deciso di ripartire. Alla rescissione non c'è correlazione con la volontà delle famiglie. Ma stiamo scherzando? Se il criterio che la giunta ha deliberato è questo allora, per equità, dovevano essere dati a tutte le famiglie che hanno usufruito della mensa Pellegrini da quando aveva vinto l'appalto e poi, per sua decisione, rescisso. Ma i villasantesi sono a conoscenza che lo scorso anno dal bilancio sono usciti 87000 euro per pagare la Pellegrini per quelle famiglie con isee sotto un determinato tetto? I villasantesi sanno che la San Vincenzo cittadina paga il buono mensa a famiglie in difficoltà per quasi 10000 euro all'anno? Perchè non avete deciso di rimborsare la San Vincenzo di queste uscite come riconoscimento per il bene che semina. Insomma una bella operazione elettorale".

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