Politica
Politica infuocata a Lissone

Dopo pochi mesi la Giunta traballa e Fossati tuona: "Scelte mai condivise"

Il capogruppo di "Lissone in movimento" ha criticato (dall'interno della maggioranza) la decisione di cacciare Ruggero Sala

Dopo pochi mesi la Giunta traballa e Fossati tuona: "Scelte mai condivise"
Politica Monza, 19 Gennaio 2023 ore 11:04

Dopo soli sette mesi dall'entrata in carica la Giunta di Lissone (a maggioranza di Centrodestra) ora si trova davvero ad avere qualche gatta da pelare.

Sala cacciato dopo pochi mesi: "Scelta inevitabile"

Dopo il licenziamento dell'ex vicesindaco Ruggero Sala, lo scorso 30 dicembre, il sindaco Laura Borella ha riferito all'Aula delle motivazioni che l'hanno portata a rimuovere tutte le deleghe all'esponente di Fratelli d'Italia.

Non è stata una scelta di carattere politico e confermo che non c'è assolutamente un attrito con Fratelli d'Italia. E' una scelta presa solo per questioni personali, scelta che tra l'altro non ha fatto piacere a nessuno. Era venuta meno la serenità, c'erano scontri continui sia con gli altri membri della Giunta che con la struttura tecnica-amministrativa dell'Ente. La situazione è degenerata; va bene avere la passione politica che accende gli animi, ma a tutto c'è un limite. Non bisogna mai violare la dignità delle persone. Tutti i membri della Giunta hanno avuto problemi con la stessa persona (Ruggero Sala, Ndr), io l'ho visto solo due volte in sei mesi. C'era una situazione di impasse che rallentava le operazioni per portare avanti il lavoro, ci siamo trovati in una situazione di stallo totale con un'unica soluzione. Avrei potuto non fare nulla, ma invece ho agito e sono consapevole delle ripercussioni in maggioranza. Non sono qui per "tirare a campare" e non sono interessata ad alcuna poltrona. I personalismi non mi appartengono.

Questa è stata la complessa motivazione - che ha sgombrato il campo da una possibile crisi politica - che il primo cittadino ha fornito al Consiglio comunale.

Cortocircuito in Fratelli d'Italia

Il gruppo di Fratelli d'Italia si è letteralmente spaccato a metà. E se due consiglieri, Stefano Arosio e Omar Foligno, sono pronti a passare all'opposizione (senza però abbandonare il partito di Giorgia Meloni), fiducia al sindaco Borella è stata confermata dalle altre due elette meloniane: la capogruppo Felicia Scaffidi e Arianna Rivolta.

Mai stati messi al corrente e sempre tenuti all'oscuro. Noi dissentiamo della decisione del sindaco, una decisione che reputiamo inaccettabile. Una fine d'anno con una sorpresa poco elegante quella della scelta di lasciare a casa chi ha sulle spalle trent'anni di esperienza. Oggi scopriamo che Ruggero Sala non ha "combinato nulla" e che è stato cacciato solo per motivi personali. Se oggi siamo qui (rivolto ai colleghi della maggioranza di Centrodestra, Ndr) è anche grazie a lui e ai tantissimi cittadini che l'hanno votato. Sono profondamente deluso perchè prima Ruggero Sala era "amico di tutti", ora è diventato il "diavolo in persona". Ci saranno serie ripercussioni in maggioranza, noi restiamo qui in attesa della capitolazione anche perchè questa Amministrazione è destinata a capitolare.

Sono state le durissime parole che Arosio ha pronunciato, anche a nome di Foligno che ha rincarato la dose tuonando un chiarissimo: "Si dimetta immediatamente" indirizzato al sindaco, in Aula.

Parole che, sostanzialmente, portano i due esponenti di Fratelli d'Italia ad essere ufficialmente all'opposizione della stessa Giunta al cui interno c'è un altro esponente dello stesso partito: il vicesindaco e assessore allo Sport Giovanni Camarda.

Di tutt'altra posizione invece la capogruppo Scaffidi: "Noi confermiamo il sostegno al sindaco e rinnoviamo la nostra fiducia a lavorare al suo fianco uniti e compatti. I personalismi mettono a rischio l'Amministrazione".

L'affondo di Daniele Fossati: "Rivedere il nuovo vicesindaco"

Durissimo è stato anche l'intervento di Daniele Fossati (capogruppo di Lissone in movimento) che, pur essendo in maggioranza, ancora una volta ha tenuto a criticare le scelte fatte dalla Giunta e dal sindaco Laura Borella.

Non mi trovo in una posizione comoda. Io ho a cuore la mia città e la trasparenza ed è grazie a me e al capogruppo di Forza Italia Marco Fossati (entrambi hanno infatti votato con le minoranze in Commissione Capigruppo, Ndr) se oggi si discute di questo tema. Questa Amministrazione nasce con un peccato originale: non avere garantito rappresentanza in Giunta a tutte le liste che corsero alle elezioni, compresa la mia lista civica "Lissone in movimento". Tutti conosciamo Ruggero Sala e il suo carattere, sono trent'anni che fa politica. Certo è che la segreteria di Fratelli d'Italia non è stata all'altezza di gestire la situazione e le segreterie degli altri partiti non sono state coinvolte. Sindaco, questo è un problema di metodo: non c'è stata alcun tipo di condivisione e non c'è stata nemmeno nella sostituzione con il nuovo vicesindaco che non è stata condivisa e non è stata accettata. Le chiedo di rivedere la scelta di aver nominato come vicesindaco l'assessore Camarda.

Una arringa che, ascoltata dai banchi del pubblico, è sembrata più una posizione di un consigliere di minoranza che non di un sostenitore convinto della maggioranza.

Maggioranza compatta, minoranze all'attacco

Una seduta fiume quella di ieri sera, mercoledì, durata praticamente cinque ore. Le minoranze di Centrosinistra e di Prima Lissone non hanno risparmiato attacchi sia al sindaco che agli altri esponenti della Giunta.

La maggioranza, invece, ha fatto quadrato intorno a Laura Borella e alla scelta di defenestrare Ruggero Sala. I leghisti Massimiliano Paninforni e Matteo Lando hanno difeso la scelta del primo cittadino, stessa posizione è stata confermata anche da Andrea Carraretto di Forza Italia.

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