Covid-19 e politica

Sindaci in prima linea contro la pandemia

La Lega di Monza e Brianza ha messo a confronto alcuni amministratori del territorio in un dibattito da remoto.

Sindaci in prima linea contro la pandemia
Monza, 15 Novembre 2020 ore 10:08

Sindaci in prima linea contro la pandemia. La Lega di Monza e Brianza ha messo a confronto alcuni amministratori del territorio in un dibattito da remoto.

Sindaci in prima linea contro la pandemia

“In prima linea contro la pandemia”. Titolava così l’incontro sulle pagine social della Lega Monza e Brianza organizzato dal commissario provinciale Andrea Villa. A fargli da spalla e da moderatrice l’assessore alla Cultura del Comune di Veduggio Valentina Besana.

Un incontro che venerdì sera ha visto collegati da remoto primi cittadini e amministratori leghisti del territorio. Avrebbe dovuto intervenire in un secondo tempo anche il sindaco di Meda e presidente della Provincia Luca Santambrogio che però ha finito troppo tardi la call cui stava partecipando, quindi per ascoltare il suo intervento è stato promosso un incontro ad hoc nel pomeriggio di sabato (leggi qui).

Villa ha introdotto l’incontro ricordando la Legge Delrio che ha tolto valore alle Province, un valore che stanno riconquistando in questo difficile momento come casa dei Comuni e come Ente di collegamento fra Regione e territorio.

Ha ricordato le “polemiche del gruppo di minoranza in Consiglio provinciale BrianzaReteComune che col Pd ha chiesto di rivedere il Piano Marshall” e chiesto al sindaco di  Biassono Luciano Casiraghi cosa ne pensasse.

“Il Piano Lombardia – ha sottolineato quest’ultimo – è stato un ottimo strumento per i Comuni perché ci ha consentito di fare tante opere”. Qui Casiraghi ha ricordato gli interventi realizzati o in fase di realizzazione nel suo Comune grazie ai fondi della Regione: marciapiedi, piste ciclabili e parcheggi.

Sulle critiche delle minoranze: “La politica è fatta così, di polemiche, e questo mi dà fastidio, bisognerebbe lavorare assieme e non mettere i bastoni fra le ruote. Non è vero che i Comuni di sinistra non hanno preso soldi”.

L’impatto del Covid sui bilanci comunali

Alberto Rivolta, assessore al Bilancio di Sovico, si è soffermato sull’impatto che l’emergenza Covid ha avuto sui bilanci comunali. “Le Amministrazioni comunali hanno dovuto rivedere le priorità amministrative e gestionali, tutta la gestione a 360 gradi. Perché c’erano nuove priorità da affrontare in tempo reale. Le Amministrazioni comunali si sono dovute reinventare in un momento straordinario e il bilancio ha dovuto essere rimodulato in tempo reale, sia per entrate che per le uscite, sia termini positivi che negativi”.

Di qui l’impegno di tante Amministrazioni per agevolare i cittadini sotto il profilo dei pagamenti. “Tanti Enti locali sono intervenuti ad esempio per posticipare la Tari, noi abbiamo posticipato le prime rate all’autunno e consentito una rateizzazione semestrale e l’ultima rata Tari 2020 può essere pagata a marzo 2021″.

Il sindaco di Concorezzo Mauro Capitanio ha sottolineato come “Concorezzo in questo momento sta vivendo un periodo particolarmente complesso per la  fase intensa del contagio che ha coinvolto anche una Rsa, quindi abbiamo avvertito l’esigenza di attivare un servizio di tamponi sia per lo screening di  persone che hanno un caso positivo in casa o per chi termina 14 giorni quarantena.

Serve come screening ma anche come effetto placebo sulla popolazione perché c’era uno stress anomalo. In una settimana abbiamo eseguito oltre 400 tamponi a testimonianza di come cittadinanza senta esigenza di comprendere  il proprio stato.

“Abbiamo aperto anche ad altri Comuni che avevano difficoltà ad attivarlo, come Aicurzio. Sta funzionando molto bene a livello di screening sanitario e di supporto psicologico verso la popolazione. Ats in questo momento è oberata da numeri importanti e fa fatica anche a fare il tampone alla fine della quarantena, noi offriamo almeno un tampone rapido e quello aiuta di sicuro”.

I ritardi del vaccino antinfluenzale

Capitanio si è soffermato anche sui ritardi con i quali stanno arrivando i vaccini antinfluenzali ai medici di famiglia.

In questo momento siamo molto stressati a livello di amministrazioni anche per i ritardi dei vaccini antinfluenzali. Speriamo che Ats ci aiuti a sbloccarli nelle prossime settimane, in questa fase vengono visti come soluzioni di tutti i mali, ci sono code lunghissime fuori dagli ambulatori ma i vaccini che arrivano molto lentamente e questo crea tante tensioni.

“In questo momento gli amministratori devono fare anche i regolamentatori dell’assistenza sanitaria. E’ una situazione complessa in cui dobbiamo aiutare medici e pediatri a calmare i cittadini e nello stesso tempo rispondere ai bisogni della popolazione, che ci chiede anche supporto economico oppure buoni pasto come in come in occasione del primo lockdown”.

A Capitanio, risultato positivo al Covid-19, la moderatrice Besana ha chiesto anche come ha vissuto la forzata quarantena a casa.

Mi ritengo molto fortunato perché ho fatto 12 giorni di positività senza sintomi e questo mi ha permesso di avere le energie sufficienti per continuare a lavorare. Certo, sempre soltanto davanti al pc  o al telefono. Un sindaco che trascorre 10-12 giorni in quarantena quasi non se ne accorge  perché passa le giornate al pc e il tempo va veloce. Però c’è da dire che finita la quarantena lunedì, martedì sono andato a verificare se le prescrizioni adottate  per il mercato settimanale fossero rispettate”.

Qui Capitanio si è soffermato per fare apprezzamenti al lavoro che svolge il volontariato, dalla Protezione civile agli Alpini e non solo “grazie a loro siamo riusciti ad avere 100 occhi sul territorio”.

Da marzo a maggio il volontariato ha erogato 100mila ore di lavoro alla cittadinanza e all’Amministrazione comunale. La pandemia, pur nella tragedia, ha poi avuto il merito di creare creare un legame molto più stretto fra realtà comunali: comune, scuole, medici di base. In mezzo a tante negatività insomma ci sono stati anche aspetti molto positivi“.

Anche Loredana Pizzi, sindaco di Lazzate, ha fatto il punto sui servizi messi in campo, per la spesa a domicilio, così come i farmaci. Con altri Comuni l’Amministrazione ha poi attivato un servizio di tamponi rapidi “altre iniziative le stiamo studiando per andare incontro ad esigenze particolari”.

Il microfono è poi tornato a Rivolta, al quale Besana ha chiesto come i Comuni, in questa fase di incertezza, possono definire il Bilancio 2021: “In questo momento poter fare delle previsioni che possano risultare attinenti per l’anno venturo è ancora più difficile del solito.  Di una cosa possiamo essere sicuri, che le Amministrazioni comunali hanno voglia di darsi da fare, ma per poterlo fare hanno bisogno di risorse umane ed economiche.

“Quest’anno ci sono nuove entrate dalla Regione e dallo Stato, ma finalizzate e vincolate a determinati interventi. Sovico ha un residuo fiscale di 88 milioni di euro, non chiedo di avere tutto, mi basterebbe il 10% e il bilancio passa da 7 a 15 milioni, significherebbe raddoppiare le risorse. Gli Enti locali sono sul fronte e hanno bisogno di avere risorse“.

“Finita l’emergenza si torni a parlare di autonomia”

Il dibattito è così tornato sul tema dell’autonomia, del federalismo, che la Lega aveva affrontato la settimana prima, sempre su iniziativa di Andrea Villa, con i parlamentari locali e i consiglieri regionali. Il tema delle risorse che almeno in parte devono restare sul territorio. Un tema che, superata la fase pandemica, “deve tornare al centro del dibattito politico“. Su questo tutti i presenti si sono detti d’accordo.

Prima di chiudere c’è stato anche il tempo per Casiraghi di fare l’appello per ripristinare il servizio militare (leggi qui) e per Villa di fare una raccomandazione a tutte le persone collegate: “utilizzate le mascherine, mantenete il distanziamento e lavatevi frequentemente le mani”.

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