Una delegazione di Avis Meda ha partecipato al congresso della società scientifica European Resuscitation Council, ente europeo che redige le linee guida sulla rianimazione cardiopolmonare e il primo soccorso, tenutosi a Milano dal 17 al 19 settembre 2026.
Avis Meda a Resuscitation 2026
Per i volontari soccorritori Alberto Drogo (medico e vice-presidente dell’associazione), Massimiliano Mariani (medico e istruttore) e Matilde Vergani (studentessa e referente per il progetto Scuole), assieme al dipendente Massimiliano Colombo (soccorritore istruttore esperto e referente di lunga data per la formazione), è stata un’occasione preziosa di confronto, formazione e aggiornamento di ampio respiro: la possibilità di assistere a relazioni di esperti internazionali e conoscere realtà di tutto il mondo impegnati nella lotta all’arresto cardiaco ha ampliato gli orizzonti delle attività associative e ha regalato spunti da cui implementare novità nei progetti esistenti.
Presentati i progetti Meda Città Cardioprotetta e Primo Soccorso Pediatrico
Avis Meda da molti anni si occupa attivamente di prevenzione e formazione sull’arresto cardiaco e il primo soccorso in generale tramite due collaudati progetti: Meda Città Cardioprotetta e Primo Soccorso Pediatrico. Meda Città Cardioprotetta, con il posizionamento e gestione di oltre 30 defibrillatori automatici esterni (DAE) sul territorio medese già nel lontano 2013 grazie a una visionaria idea del presidente Renato Nobili, ha erogato da allora formazione certificata sulla rianimazione cardiopolmonare a oltre cinquemila persone e garantisce la manutenzione e la disponibilità dei dispositivi tramite una rete di volontari esperti e un protocollo di gestione che ottimizza i costi. Proprio su questo ultimo aspetto è stato presentato un poster al congresso per illustrarne vantaggi e potenzialità, molto apprezzato dall’uditorio. Sono stati, inoltre, esposti altri due lavori inerenti attività ormai consolidate e di cui è stata misurata l’efficacia nel contesto del progetto Primo Soccorso Pediatrico, il progetto “Educhiamo per educarci” rivolto alla formazione nelle scuole: nel poster si è sottolineato il cambiamento culturale innescato dalla copiosa popolazione di studenti formati al primo soccorso e la successiva implementazione di un percorso di formazione dedicato al personale scolastico, che sarà in futuro oggetto di un progetto dedicato grazie all’esperienza di Avis Meda e al contributo del Rotary Club di Meda e delle Brughiere.
OratoriSicuri
Da ultimo, ma non per importanza, ha suscitato ampio interesse la presentazione del format OratoriSicuri, in una platea internazionale, dove sono stati elencati tutti i dati di efficacia del “sistema per fare la differenza”, ovvero una serie di azioni sia di formazione che di organizzazione a livello dell’oratorio estivo che hanno permesso di migliorare in modo significativo la gestione delle emergenze sanitarie in oratorio, accrescere la cultura e le competenze di primo soccorso dei giovani animatori, nonché potenziare competenze trasversali, ma necessarie, in caso di emergenza come la comunicazione efficace e il lavoro in team.
L’obiettivo di Avis Meda: creare una rete di auto-aiuto
“Tre giorni molto proficui, in un contesto estremamente prestigioso dove una piccola realtà come Avis Meda ha potuto esporre tre contributi, hanno permesso alla nostra associazione di proseguire sempre con la costante attività di implementare le migliori attuali pratiche di primo soccorso nel contesto a cui appartiene, con la speranza di contribuire attivamente a migliorare la sopravvivenza delle persone vittime di arresto cardiaco e anche di malori ed incidenti in genere, creando così una vera e propria rete di auto-aiuto, in cui il singolo cittadino di qualunque età sia protagonista attivo e fondamentale della catena della sopravvivenza”, il commento di Alberto Drogo.