Botta e risposta tra Capitanio e Sinistra Italiana sul caso del lavoratore Star licenziato
"La Lega critica l'atteggiamento della Star ma poi sostiene le pressioni per lo sblocco dei licenziamenti. Decidano da che parte stare". Il deputato risponde "Paradossale che Sinistra Italiana finga di ignorare le differenze tra sblocco dei licenziamenti e licenziamenti disciplinari".

Botta e risposta tra Capitanio e Sinistra Italiana sul caso del lavoratore Star licenziato per aver abbassato la mascherina. "La Lega critica l'atteggiamento della Star ma poi sostiene le pressioni per lo sblocco dei licenziamenti. Decidano da che parte stare". Il deputato risponde "Paradossale che Sinistra Italiana finga di ignorare le differenze tra sblocco dei licenziamenti e licenziamenti disciplinari".
Lavoratore Star licenziato, la preoccupazione di Sinistra Italiana
Per Sinistra Italiana il licenziamento del lavoratore Star a causa della mascherina abbassata è sintomo che "l'azienda cerca ogni pretesto per licenziare riducendo così i livelli occupazionali già ridotti nell'ultimo anno a causa del mancato rimpiazzo di più di 20 lavoratori in uscita. Una situazione decisamente preoccupante per la fabbrica del territorio".
In questo senso, secondo Sinistra Italiana, "La mancata proroga del blocco dei licenziamenti rischia di dare il colpo di grazia a moltissime famiglie di lavoratori e lavoratrici che stanno subendo la crisi economica scaturita dalla pandemia. Sinistra Italiana si sta battendo in Parlamento affinché ciò non si verifichi".
E proprio in questo contesto si inserisce la polemica nei confronti della Lega:
"Abbiamo assistito in questi giorni alle pressioni di Confindustria sul governo affinché non si proroghi il blocco dei licenziamenti, pressioni prontamente sostenute dalla Lega. Oggi invece un suo esponente in Parlamento , l’on. Capitanio, ha criticato l’atteggiamento della Star. Decidano da che parte stare!"
Sinistra Italiana ha anche annunciato che sarà presente alla manifestazione dei sindacati davanti al comune di Agrate, prevista per lunedì 31 maggio. Prenderanno parte al presidio la coordinatrice provinciale di Monza e Brianza, Giovanna Amodio, Tino Magni della Segreteria Nazionale e Onorio Rosati responsabile nazionale delle politiche industriali di Sinistra Italiana.
Capitanio sarà ad Agrate, ma è scontro con Sinistra Italiana
Anche Massimiliano Capitanio ha annunciato in una nota, in risposta a quanto scritto da Sinistra Italiana, che sarà presente alla manifestazione agratese. Per il deputato brianzolo della Lega:
"E' davvero surreale, e anche pericoloso, che Sinistra Italiana attacchi me e la Lega per aver difeso gli operai licenziati dalla Star per il presunto uso scorretto della mascherina, portando la loro voce alla Camera. Non è colpa mia se la sinistra si accorge a due settimane di distanza dell'assurdo licenziamento di un altro lavoratore - scrive Capitano in una nota - forse perché impegnata a discutere di ius soli e ddl Zan. Ed è anche paradossale che Sinistra Italiana finga di ignorare la differenza fra lo sblocco dei licenziamenti di cui si discute e i licenziamenti disciplinari che non sono mai stati impediti anche durante il lockdown e dei quali Star ha fatto abuso. Ho portato il caso Star in Parlamento perché amo la Brianza e non tollero le promesse al vento delle multinazionali straniere, perché sono orgogliosamente figlio di un operaio e so cosa voglia dire il lavoro in fabbrica e perché sono stato eletto a Roma per rappresentare tutto il territorio, senza distinzioni politiche. Lunedì parteciperò al presidio davanti al Municipio di Agrate. Sinistra Italiana lasci da parte le polemiche: io sono pronto a lavorare anche con loro per risolvere al meglio i problemi all'interno della 'nostra' Star".
(in copertina il presidio del febbraio scorso contro il licenziamento di Fabrizio Ferrari)