Cori da stadio, risate, ricordi e tante emozioni: lo Juventus Club ha festeggiato i suoi 35 anni
Il sodalizio ha celebrato il traguardo con una cena in Villa Traversi. Il sindaco ha conferito una targa di ringraziamento: "Rappresentate la juventinità".
Striscioni, cori da stadio, risate, ricordi, aneddoti e tante emozioni: domenica sera, 29 marzo 2026, la sala del coro di Villa Antona Traversi di Meda si è tinta di bianco e nero: lo Juventus Club Meda Gaetano Scirea 1991 ha festeggiato con una cena i suoi 35 anni. In 160, tra tifosi, simpatizzanti, amici e ospiti hanno condiviso una serata all’insegna dell’amore per la squadra, ma anche dell’amicizia e della solidarietà.
In 160 alla cena per i 35 anni dello Juventus Club Meda
A fare gli onori di casa il presidente Stefano Borgonovo, che ha ringraziato tutti coloro che «a partire da settembre si sono impegnati per organizzare gli eventi per questo compleanno speciale, che non è un traguardo scontato. Grazie a chi mi sta aiutando a realizzare tutto quello che stiamo facendo, siamo un grande gruppo». Subito dopo è intervenuto Romeo Radice, per tutti «Meo», storico presidente e vero pilastro del club:
«Il 12 aprile 1991 ero tra i soci fondatori che hanno firmato il rogito per sancire la nascita dello Juventus Club – ha esordito – Ricordo che non siamo solo calcio e sport, ma un’associazione che fa anche cultura e solidarietà».
Tra gli ospiti della serata Max Pisu, Gatto Panceri, David Gramiccioli e Michele Padovano
Ha quindi presentato gli ospiti della serata, a partire dall’ex giocatore della Juventus Michele Padovano, che contribuì al trionfo del club torinese nella Champions League 1995-1996, il comico Max Pisu, che ha rallegrato tutti con i suoi sketch esilaranti, il cantante Gatto Panceri, che ha ammesso di essere interista, «ma mi avete accolto con grande affetto, segno che la rivalità calcistica è bella ma solo nei 90 minuti della partita», Nello Cerbone, che ha esposto i cimeli più preziosi della sua collezione, l’attore David Gramiccioli, che il 23 maggio sarà in città con lo spettacolo «80 nostalgia», ma anche Alessandro Muliari, figlio di Giampaolo Muliari, direttore del Museo del Grande Torino.
Il sindaco ha conferito una targa di ringraziamento: “Rappresentate la juventinità”
Non poteva mancare il sindaco Luca Santambrogio, juventino doc, accompagnato dal papà Cesare, dalla sorella Michela e dagli assessori Stefania Tagliabue e Fabio Mariani:
«Indosso la fascia tricolore perché noi juventini siamo abituati a portare questi colori – ha dichiarato – Il giorno in cui è stato fondato il club avevo 15 anni e insieme a mio papà vedevo i campioni sfilare qui a Meda. Poi ho partecipato a tutti gli anniversari più significativi e ogni tanto mi unisco a voi sul pullman per andare a vedere le partite. Stare con voi è come essere in famiglia, siete un grande gruppo e rappresentate la “juventinità”». Ha quindi consegnato al presidente una targa in segno di riconoscimento per «la vostra presenza e partecipazione non solo in campo sportivo, ma anche a livello culturale e solidale».
L’opera dell’artista Mattia Consonni
E infatti unisce arte e solidarietà l’opera realizzata per i 35 anni dell’associazione da Mattia Consonni, noto per il progetto «Musica per gli occhi» con cui rappresenta su tela le sue canzoni preferite: per l’occasione ha trasformato in un dipinto «Bring me to life» degli Evanescence, la colonna sonora scelta dai bianconeri allo stadio per celebrare i goal dei loro beniamini:
«Ho rappresentato il cuore di un tifoso che esplode di gioia – ha spiegato Consonni – D’accordo con il club, il quadro verrà messo in palio con una lotteria e il ricavato andrà in beneficenza».
GUARDA LA GALLERY (11 foto)
I ricordi dei soci fondatori
Molto apprezzato anche il momento amarcord, durante il quale alcuni dei soci fondatori (tra cui Franco Forcolin, Roberto Bresciani, Oscar Marzolo, Doriano Ferretto e Andrea Asnaghi) hanno ricordato l’entusiasmo con cui si era deciso di dare vita al club, con un pensiero a coloro che avevano dato un grande contributo ma non ci sono più, in particolare Floriano Furiato e Landino Padoan. Tutti loro, ma anche gli altri ospiti, sono stati omaggiati con un orologio speciale, realizzato per l’occasione con il logo del 35esimo.
“Grazie per l’accoglienza”
Un grande grazie per l’accoglienza è arrivato da Juventus Club Bicocca e Senago, Emilia Bianconera, Comitato Heysel di Reggio Emilia e anche da tifosi provenienti da Londra e dalla Grecia, ennesima dimostrazione che l’energia e lo spirito dei bianconeri medesi vanno oltre i confini cittadini e conquistano tutti.