Programma Seveso 50

Disastro all’Icmesa, anche la città ricorda la tragedia del luglio 1976

Gli appuntamenti per ricordare una delle pagine più drammatiche della storia del territorio e raccontare il percorso di rinascita ambientale, economica e sociale che ne è seguito

Disastro all’Icmesa, anche la città ricorda la tragedia del luglio 1976

Nel 50esimo anniversario del disastro dell’Icmesa, Cesano Maderno partecipa al programma di iniziative “Seveso 50” per ricordare una delle pagine più drammatiche della storia del territorio e raccontare il percorso di rinascita ambientale, economica e sociale che ne è seguito.

Disastro all’Icmesa, anche la città ricorda la tragedia del luglio 1976

Il progetto cesanese, realizzato con il sostegno di Regione Lombardia e con il supporto di istituzioni e realtà del territorio, è un percorso di eventi e momenti di approfondimento che mette a memoria al centro di una riflessione collettiva sul patrimonio ambientale della Brianza e sulla costruzione di un modello di sviluppo economico sempre più sostenibile, fondato sul dialogo tra cittadini, scuole, imprese e istituzioni. Proprio la memoria di quell’esperienza negativa e la ferita ecologica impressa nel paesaggio hanno stimolato una profonda presa di coscienza collettiva, ispirando la nascita e la tutela di polmoni verdi fondamentali. La spinta alla riparazione ha infatti accelerato l’istituzione del Parco Regionale delle Groane e la creazione dell’Oasi Lipu di Cesano Maderno, trasformando aree un tempo “compromesse” in luoghi di biodiversità e simbolo di convivenza tra industria, comunità e natura.

“A cinquant’anni da quel tragico 10 luglio – afferma il sindaco Gianpiero Bocca – sentiamo il dovere di custodire la memoria di quanto accaduto e di trasmetterla alle nuove generazioni. Ricordare non significa soltanto celebrare un anniversario, ma comprendere quanto quel drammatico evento abbia cambiato il nostro territorio e contribuito a costruire una nuova cultura della sicurezza, della tutela ambientale e della responsabilità collettiva. Cesano Maderno partecipa Seveso50 con la consapevolezza che dalla collaborazione tra istituzioni, cittadini, imprese e mondo della ricerca sia nato un percorso di rinascita che oggi rappresenta un esempio riconosciuto a livello internazionale. Un percorso che testimonia come il territorio sia riuscito a trasformarsi da luogo simbolo di un disastro ambientale a laboratorio di innovazione, sostenibilità e consapevolezza civile”.

Lo spettacolo di Stefano Nazzi

Alcune iniziative sono già in corso, come la mostra fino al 12 luglio a Palazzo Arese Borromeo “La poetica del verde. Boschi e parchi della Brianza“. Evento centrale della rassegna sarà lo spettacolo dal vivo di Stefano Nazzi, autore del podcast Indagini: il 12 luglio, alle 21.30, nel Giardino di Palazzo Arese Borromeo, il giornalista e scrittore ripercorrerà la vicenda della nube tossica, il disastro ambientale che colpì il territorio e i giorni drammatici vissuti dalla popolazione. Un racconto che evidenzia come l’incidente di Seveso abbia cambiato profondamente il dibattito pubblico sulla sicurezza ambientale, contribuendo alla definizione di nuove norme per la gestione degli impianti industriali a rischio.

I convegni a settembre e ottobre

Mercoledì 16 settembre, nella Sala dei Fasti Romani di Palazzo Arese Borromeo, si terrà un convegno internazionale promosso da Ersaf – Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste di Regione Lombardia – che ha progettato e realizzato il Bosco delle Querce e ne ha ancora oggi la gestione. Il Convegno avrà per titolo: “La bonifica di Seveso e Meda 50 anni dopo – Innovazione tecnica e tutela del territorio”, e svilupperà i temi della bonifica dell’area interessata e l’idea dei depositi e delle innovative soluzioni ingegneristiche adottate.

Nel mese di ottobre,  in occasione della Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, a Palazzo Arese Borromeo è inoltre previsto un convegno dedicato ai temi della sicurezza sul lavoro e della prevenzione dei rischi industriali. L’evento, promosso da Regione Lombardia in collaborazione con il Comune, prevede il coinvolgimento dei soggetti del partenariato economico, sociale e territoriale a livello regionale e locale, nonché le principali realtà industriali del territorio.

Palazzo Arese Borromeo simbolo della rinascita

Palazzo Arese Borromeo è il cuore delle iniziative cesanesi anche per il suo profondo valore simbolico. Lo storico complesso monumentale è stato infatti acquisito dal Comune grazie al risarcimento ottenuto dopo il disastro. Una scelta lungimirante che ha consentito di restituire alla collettività uno dei beni storici più prestigiosi della Brianza, trasformando una ferita in un’opportunità di crescita culturale e valorizzazione del patrimonio pubblico. In occasione dell’anniversario saranno collocate due targhe commemorative: una a Palazzo Arese Borromeo, per ricordare la sua acquisizione da parte del Comune, e una presso la vasca di sicurezza di via Manzoni, luogo in cui furono stoccati i terreni contaminati rimossi durante le operazioni di bonifica e le carcasse degli animali morti o abbattuti a seguito dell’incidente.