Cronaca

Assolto Mattia Del Zotto: "Incapace di intendere e volere"

Assolto Mattia Del Zotto: "Incapace di intendere e volere"
Cronaca Desiano, 19 Novembre 2018 ore 14:21

E' stato assolto perché "incapace di intendere e volere" Mattia Del Zotto. Il 27enne, di Nova Milanese, lo scorso anno ha avvelenato con il tallio ben 8 dei suoi familiari, tre dei quali sono morti. Secondo il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Monza, Del Zotto è "incapace di intendere e di volere". Passerà i prossimi 10 anni in una struttura psichiatrica giudiziaria.

Assolto Mattia Del Zotto:"Incapace di intendere e volere"

E’ stato assolto perché «incapace di intendere e volere» Mattia Del Zotto.
Nell’udienza di questa mattina, lunedì 19 novembre, in tribunale a Monza, il giudice Patrizia Gallucci ha stabilito la non punibilità per infermità mentale. Del Zotto dovrà dunque passare almeno dieci anni in una Rems, struttura sanitaria psichiatrica giudiziaria.

La Procura, mancando la possibilità di  un’integrazione della perizia o di  una perizia collegiale, ha chiesto l’ergastolo. Ma il giudice ha sostanzialmente  confermato quanto emerso dalla perizia disposta dal tribunale e depositata ai primi di novembre.  In cui lo specialista indica il 28enne come «affetto da un disturbo delirante, totalmente incapace di intendere e volere al momento dei fatti perché affetto da vizio totale di mente».

Proprio sulle discrepanze tra perizie si è concentrata la prima parte dell’udienza. La prima relazione su Del Zotto, quella commissionata dalla Procura, ritiene il novese parzialmente infermo di mente, la seconda, disposta dalla difesa, evidenzia un vizio totale di mente e la terza appunto,  conferma la totale infermità mentale.

In aula irriconoscibile rispetto alla prima udienza, c’era anche Mattia: capelli rasati e giubbotto scuro. A pochi metri da lui, i genitori Cristina Palma e Domenico Del Zotto, oltre alla zia Laura, anche lei vittima del tallio insieme allo zio Enrico Ronchi, rispettivamente sorella e marito di Patrizia Del Zotto, morta a causa dell’avvelenamento insieme ai nonni di Mattia, Giovanni Battista Del Zotto e Maria Gioia Pittana. Presente anche Andrea Ronchi, figlio di Patrizia.

La vicenda di Mattia del Zotto

La vicenda, lo ricordiamo, aveva piazzato i riflettori su Nova Milanese nell’ottobre scorso. Dopo una lunga serie di indagini gli inquirenti avevano arrestato, a dicembre, proprio Mattia Del Zotto che ha poi confessato di aver ucciso i familiari perché li “riteneva impuri”.

Nella prima udienza a porte chiuse in Tribunale a Monza, che si è svolta il 18 giugno scorso, erano presenti anche i familiari di Mattia Del Zotto e i genitori che si sono costituiti parte civile nel processo. C’erano anche la zia del 27enne, Laura Del Zotto, ed Enrico e Andrea Ronchi, rispettivamente marito e figlio di una delle vittime, Patrizia Del Zotto (zia di Mattia).

Proprio Laura Del Zotto è, tra gli intossicati, la persona che ha riportato le conseguenze più gravi con una invalidità dovuta a dei danni permanenti ai nervi.

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