Esposto ai Carabinieri e «Daspo» in piscina per una compagnia di ragazzini fuori controllo
La decisione dopo l’incidente di mercoledì e i molteplici richiami. A giugno erano stati identificati dalle forze dell’ordine.

Cartellino rosso e «Daspo» in piscina per una decina di ragazzi fuori controllo, tra cui diversi minorenni, che non potranno più accedere all’impianto di via Serao a Desio per tutta la stagione estiva.
Esposto ai Carabinieri e «Daspo» in piscina per una compagnia di ragazzini fuori controllo
Mercoledì della scorsa settimana la cosiddetta goccia che ha fatto traboccare il vaso e che ha portato Maurilio Casertano, il presidente della Mgm Sport, la società che gestisce l’impianto, a prendere la drastica decisione. A farlo optare per l’espulsione è stato un incidente che poteva anche finire molto male, visto che una panchina è finita sul piede di uno dei ragazzi della compagnia espulsa dalla piscina, che ha rischiato anche di perdere una falange.
L'incidente
Il tutto è successo in un momento di particolare euforia. Il ragazzo stava rincorrendo un’amica dopo essere usciti dalla vasca, questa si sarebbe agganciata alla panca che poi, non si sa bene come, è finita sul piede del coetaneo, soccorso dai sanitari del 118.
"Non siamo più disposti a tollerare una situazione del genere"
"Poteva anche andare peggio - le parole del presidente Casertano - Mi spiace per il ragazzo ma non siamo più disposti a tollerare una situazione del genere, in balìa di compagnie e di squadre di guastatori. Già a metà giugno per la stessa compagnia di disturbatori ho chiesto l’intervento dei Carabinieri. I militari del Radiomobile li hanno generalizzati e io stesso avevo fatto loro una ramanzina, perché non si può non rispettare le regole, rispondere anche a muso duro se vengono fatte delle osservazioni, mostrarsi prepotenti. Avevo cercato di responsabilizzarli, spiegando che di fronte a comportamenti dissennati e se succede qualcosa, possono anche farmi chiudere l’impianto. Siamo stati chiusi più di un anno per il Covid, ci sono padri di famiglia che lavorano. Ho cercato di far capire loro che noi abbiamo bisogno di chi viene in piscina per lavorare, ma la predica non ha sortito alcun effetto. E c’è gente che ha anche restituito il biglietto e se ne è andata perché scocciata di fronte al comportamento sopra le righe. In tanti non vengono più".
I richiami non sono bastati... è scattata l'espulsione
Non sono però bastati i continui richiami. "Noi siamo tenuti a garantire la sicurezza di tutti i nostri clienti, non si può stare qui con il timore che qualcuno scivoli, batta la testa e chissà cosa può succedere - ha aggiunto Casertano - Di quello che è successo ho informato le forze dell’ordine".
Ma non si è fermato qui, perché venerdì si è recato alla Compagnia dei Carabinieri cittadina per presentare un esposto e procedere con l’espulsione.
"In base al nostro regolamento posso vietare l’ingresso a persone che mettono a rischio la sicurezza nell’impianto, per se stessi e per gli altri. Questi ragazzi sono ingestibili, prepotenti, c’è il timore che possano rispondere in malo modo ai bagnanti - ha spiegato - Una situazione che non poteva più essere tollerata. Quando ho chiamato i Carabinieri a giugno questi si buttavano dagli scivoli in piedi, con la testa al contrario, insomma ne facevano di tutti i colori, mettendo in pericolo tutti quelli che sono in piscina. Per dieci scalmanati io devo perdere la clientela, dopo tutti i problemi che abbiamo avuto e che dobbiamo ancora fronteggiare? Di conseguenza, non potevo fare altrimenti. Questa compagnia nell’impianto di via Serao non mette più piede. Quello che è successo è una cosa molto grave. Se ci fosse stato un bambino come poteva andare a finire? Di conseguenza ho dovuto prendere un provvedimento per interrompere questa serie di episodi, per colpa di queste bande di ragazzini che non si riescono a controllare".
Il presidente ha raccolto il materiale necessario per poter procedere: "Ci sono tutte le immagini che mostrano quello che è successo e che ho provveduto a trasmettere ai Carabinieri, insieme alla relazione degli assistenti bagnanti e del responsabile della sicurezza".
"Sono tornati e hanno trovato il divieto di ingresso per loro"
Sabato due dei ragazzi della compagnia, due minorenni, sono tornati in piscina ma hanno trovato il divieto di ingresso per loro. Hanno chiamato i genitori, Casertano ha detto loro che "se fossero venuti a controllare i loro figli avrebbero potuto stare in piscina". Sono tornati indietro.
"La situazione è complicata, non abbiamo lavorato per il Covid per oltre un anno, subiamo vandalismi e intrusioni notturne, e di giorno siamo in balia di compagnie fuori controllo. Basterebbe un po’ di educazione e di responsabilità". E ha concluso: "Ho dovuto prendere questa decisione per impedire che l’ambiente si guasti".